Promemoria torna con un numero speciale: scoprilo

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1 ottobre 2013

PESARO – Questo numero di “Promemoria” è un po’ speciale. Non solo perché, come non sfuggirà ai lettori più attenti, presenta una distribuzione delle pagine e delle rubriche leggermente diversa rispetto al solito. E’ speciale soprattutto perché segna la prima importante sosta nel viaggio della nostra rivista, iniziato nel 2010 con il bagaglio di trepidazione e dubbi – ma anche aspettative – che ogni partenza porta con sé, e proseguito con entusiasmo vivace anche grazie all’incontro con interessanti compagni di cammino. Un viaggio lungo cinquecentosettantasei pagine e un numero imprecisato di immagini (oltre mille, perlopiù inedite), grazie al quale abbiamo conosciuto storie, persone, luoghi, sempre cercando di capire come trarre dalla memoria in tutte le sue declinazioni orientamento per un presente enigmatico.

Sant'Angelo in Lizzola - Archivio Stroppa Nobili

Sant’Angelo in Lizzola – Archivio Stroppa Nobili

Un’annotazione a margine: scorrendo le pagine – cartacee o virtuali – di quotidiani e riviste, e ancor più frequentando il web, è facile notare come la memoria, le “radici locali” e le “microstorie” siano diventate negli ultimi anni uno dei più pregnanti mezzi di comunicazione della specificità del made in Italy. Indicazione non trascurabile, che induce forse alla speranza, o quantomeno ci offre un po’ di conforto, oltrepassando l’orgia di parole ormai consunte dalle quali, sulle stesse pagine, tracima il vuoto vertiginoso di pensiero – e di azione – di larga parte della classe dirigente italiana. Non deve essere un caso, la riflessione si presenta al momento di mandare in stampa la rivista, che più del solito “Promemoria” numero 5 proponga immagini del secondo dopoguerra, della “ricostruzione”, dalle fotografie di Coppi del 1950 alle cartoline con ‘vedutine’ e “Saluti da” dei primi anni Sessanta.

Proprio ai luoghi, al Genius Loci in realtà, sono dedicate le pagine dell’Album di Famiglia, cuore di “Promemoria” sin dalla prima uscita. Come avi e parenti nelle foto di gruppo i paesi dai quali “Promemoria” è partita – i cinque Comuni dell’Unione di Pian del Bruscolo: Colbordolo, Monteciccardo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola e Tavullia – si mostrano nelle loro inquadrature più tipiche, quelle che ogni visitatore non manca di registrare e “condividere”, oggi con il telefonino e Instagram, ieri con la Voigtlander appesa al collo nell’astuccio di cuoio o con la più impegnativa Polaroid istantanea.

 

 

Monteciccardo anni Trenta - Archivio storico Diocesano Pesaro

Monteciccardo anni Trenta – Archivio storico Diocesano Pesaro

Il nostro viaggio proseguirà con forme e modi differenti da quanto sperimentato sin qui: ci auguriamo che i lettori continuino a esserci vicini con il loro affetto e le loro domande.

Ringrazio ancora una volta tutti coloro i quali hanno sostenuto “Promemoria”: chi ha creduto nel progetto da quando era solo un’idea e chi a quest’idea ha dato strumenti per andare lontano, impegnandosi spesso in prima persona in questioni pratiche, niente affatto secondarie. Grazie agli amministratori e ai dipendenti degli Enti promotori; a Banca dell’Adriatico, per i suggerimenti e (si può dire? ma sì) il tifo, l’incoraggiamento prezioso. Grazie a tutti i collaboratori, per la pazienza e la disponibilità e, di nuovo, grazie a chi ha condiviso la propria storia con noi. E’ stato proprio un bel viaggio. Grazie, “Promemoria”.

 

 

Il pensiero degli amministratori

Quando nel 2010 abbiamo presentato al pubblico il numero zero di “Promemoria” l’abbiamo fatto con trepidazione: la rivista costituiva infatti una novità nel panorama editoriale locale, per la sua impostazione innovativa.

Allo stesso tempo, però, eravamo sicuri che la sua formula avrebbe incontrato i gusti del pubblico, e riscosso lo stesso successo del progetto Memoteca Pian del Bruscolo, da cui la rivista è nata.

Dopo tre anni possiamo dire che la fiducia riposta in questo progetto era giustificata. “Promemoria” è infatti diventata un appuntamento atteso dai cittadini residenti nel territorio dei cinque Comuni aderenti all’Unione “Pian del Bruscolo” e anche fuori dai suoi confini.

Con il numero cinque (sesta uscita) si conclude il cammino di “Promemoria”. In poco più di tre anni la rivista ha affrontato temi importanti, occupandosi della storia del nostro territorio da tante angolazioni e intervistato tanti cittadini che hanno raccontato le loro storie. Siamo sicuri che i materiali raccolti da Cristina Ortolani e dai collaboratori della pubblicazione continueranno a essere ancora a lungo di supporto per altre ricerche. Potranno inoltre costituire spunto per approfondire lo studio del territorio, in tanti aspetti ancora tutto da scoprire.

Tavullia - famiglia Calbini anni Quaranta - raccolta famiglia Calbini

Tavullia – famiglia Calbini anni Quaranta – raccolta famiglia Calbini

Per concludere, non ci resta che ringraziare ancora una volta Banca dell’Adriatico, tesoriere dell’Unione dalla sua costituzione, per il sostegno garantito alla Memoteca dal 2008 e sin dalla prima uscita a “Promemoria”. Senza il suo aiuto difficilmente avremmo portato a termine il progetto, in un momento così complesso.

Grazie anche a Cristina Ortolani, ideatrice e curatrice della Memoteca e di “Promemoria”, ai numerosi collaboratori della rivista e a tutti coloro che hanno fornito immagini e ricordi.

 

Per informazioni: info@memotecapiandelbruscolo.pu.it; www.memotecapiandelbruscolo.pu.it; Unione dei Comuni “Pian del Bruscolo”: 0721 499077; www.cristinaortolanistudio.it.

 

Le immagini:

 

01_Monteciccardo, anni Trenta del ‘900, cartolina (Archivio storico Diocesano, Pesaro)

02_Tavullia, anni Quaranta del ‘900. La famiglia Calbini (raccolta Franco Calbini, Pesaro)

03_Sant’Angelo in Lizzola, anni Cinquanta del ‘900. Cartolina (Archivio Stroppa Nobili, Pesaro)

 

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