A Pesaro e provincia (e nelle Marche) sempre meno giovani disposti a fare impresa

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2 ottobre 2013

ANCONA – Tempi duri per i giovani. Non ci sono solo le percentuali catastrofiche sulla disoccupazione che circolano in questi giorni a preoccupare ma anche la minor voglia degli under 35 a  creare impresa. La conferma arriva sia dati UnionCamere che da quelli dell’Inps che denunciano un calo della nascita di neoimprese. Rispetto a due anni fa, le ditte individuali il cui titolare abbia meno di 35 anni scende nelle Marche di oltre il 5% mentre a livello nazionale la media è del 3,6%.

La riduzione si spiega sia con il superamento della soglia di età di un numero cospicuo di imprenditori usciti così dal campo di osservazione, sia con un rallentamento delle iscrizioni delle imprese giovanili a causa di un crescente stato di crisi, di disagio, di diminuita capacità d’intrapresa causata soprattutto dalla mancanza di certezze e di prospettive. Nonostante tutto ci sono ancora giovani che scommettono su se stessi e che sono disposti a dare risposta alle loro legittime aspirazioni di affermazione professionale. Sulla base di dati estratti dal Centro Studi Cna dal database INPS sulla distribuzione per classi di età (fino a 29 anni, da 30 a 39 anni, da 40 a 59 anni, 60 anni e oltre), degli imprenditori e collaboratori artigiani distinti per settore e per provincia, emergono due tendenze principali a livello regionale:

1. la fascia d’età intermedia tra 40 e 59 anni include circa la metà degli imprenditori artigiani e la loro quota sul totale è aumentata costantemente nel corso dello scorso decennio (dal 50,6 al 55,4%).
2. le due fasce d’età più giovani mostrano entrambe un trend decrescente e, in particolare, la quota degli imprenditori under 30 si è ridotta drasticamente dall’11,8 al 7,5 percento tra il 2001 e il 2010.

Il dettaglio provinciale, pur mettendo in luce alcune differenze nei livelli, conferma in maniera piuttosto omogenea i due elementi messi in luce in precedenza.

La provincia con la maggior incidenza di imprese giovanili sul totale è quella di Macerata con 4.472 aziende pari ad un’incidenza dell’11,1% sul totale delle imprese (52esimo posto a livello nazionale). Segue la provincia di Ancona con 4.928 imprese (pari ad un’incidenza del 10,4% sul totale). Al terzo posto si piazza la provincia di Ascoli con 2.500 imprese pari al 10,1%. La provincia meno giovane da un punto di vista imprenditoriale nelle Marche è quella di Pesaro e Urbino con 4.196 imprese under 35, pari al 9,9% (che colleziona uno sconsolante 80esimo posto in graduatoria nazionale).

A questi dati ha fatto da contraltare l’aumento del peso degli over 60, passati dal 9 percento del totale a inizio periodo al 15% nel 2013. Letti insieme alla perdita relativa dei giovani, questi dati possono suggerire un potenziale problema di ricambio generazionale nel comparto artigiano nei prossimi anni, che dovrà essere gestito con l’obiettivo di non perdere un patrimonio di capacità e di “saper fare” che tradizionalmente costituiscono un vantaggio competitivo dell’artigianato.

Per confrontarsi su questi dati e parlare di giovani imprenditori, si terrà a Pesaro venerdì 4 ottobre, alle ore 18 all’Hotel Cruiser, l’Assemblea elettiva regionale dei giovani Imprenditori. Nel corso dell’incontro, che sarà aperto da un video realizzato da “Il Villaggio di Emmaus”Mentattiva” e “Briographic” e dal saluto del segretario CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni e dal presidente provinciale, Alberto Barilari, si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno la senatrice Camilla Fabbri, l’assessore regionale Sara Giannini, il presidente nazionale dei giovani imprenditori CNA, Andrea Di Benedetto e Lucia Pierleoni, presidente regionale CNA Giovani Imprenditori. Le conclusioni sono affidate al presidente di CNA delle Marche, Renato Picciaiola.

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