Fiume Metauro, l’assessore Galuzzi precisa dopo le dichiarazioni di Bellucci e Serfilippi

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2 ottobre 2013

 

Massimo Galuzzi*

 

«Non nascondiamo la sorpresa nel leggere quanto dichiarato dal Consigliere del Comune di Fano Floriano Bellucci e dall’Assessore Luca Serfilippi in merito alle critiche indirizzate alla provincia sullo stato di gravità e abbandono in cui versa la zona della foce del fiume Metauro.

 

Va ricordato, che su quel tratto del fiume Metauro la Provincia ha investito, in questi anni, importanti risorse economiche, che hanno permesso di risolvere quei gravi problemi di sicurezza idraulica, che si trascinavano da ben prima che l’Amministrazione Provinciale diventasse titolare delle competenze in materia di tutela e gestione dei corsi d’acqua.

 

Lo sforzo compiuto, sia tecnico che economico, è stato importante anche in relazione alla difficile congiuntura che stiamo attraversando.

 

Nello specifico: i lavori hanno riguardato la sistemazione di circa 6 km di argine, in sponda sinistra e destra, dalla foce fino al ponte dell’Autostrada, per una spesa complessiva di circa 2,7 milioni di euro.

 

A cui vanno aggiunti in sponda destra, i lavori effettuati nell’ambito delle opere per la realizzazione della terza corsia, direttamente da Soc. Autostrade, con i quali si è arrivati a sistemare l’argine fino alla confluenza con il Fosso delle Caminate (posto a circa 1,1 km a monte del ponte dell’autostrada).

 

A completamento di tali lavori, non si può inoltre non ricordare l’intervento eseguito dalla Provincia nell’estate del 2011, con il quale è stata effettuata la pulizia e la riprofilatura del fosso delle Caminate.

 

Si è trattato, anche in questo caso, di un lavoro estremamente importante, che ha contribuito a migliorare le condizioni idrauliche del corso d’acqua.

 

Per quanto riguarda la segnalazione relativa al varco arginale presente poco prima del viadotto autostradale, prima di formulare inutili e sterili polemiche, sarebbe stato più utile informarsi presso gli uffici della Provincia, e si sarebbe così saputo che Soc. Autostrade sta effettuando lavori di sistemazione di un pilone del viadotto autostradale, e che il varco lasciato è necessario per far passare i mezzi d’opera.

 

Appena, a breve, l’intervento sarà terminato, Soc. Autostrade provvederà alla definitiva chiusura dell’argine, raccordandolo con il ponte autostradale.

 

Nell’articolo si fa inoltre riferimento al fatto che la Provincia non interverrebbe con lavori di pulizia del letto del fiume.

 

Si tratta di un’affermazione falsa, in quanto anche quest’anno la Provincia è intervenuta a ripulire dalla vegetazione, l’argine sistemato e l’attigua area golenale (fascia di 10 metri dall’argine).

 

Si ricorda, inoltre, che nel 2011, la Provincia ha effettuato lavori idraulico-forestali, consistiti nell’asportazione degli ingenti accumuli di tronchi trasportati dagli eventi di piena e nel taglio di diradamento di una porzione di bosco ripariale.

 

Per quanto riguarda i lavori richiesti nella barra di foce, è noto a tutti che il materiale depositato non ha mai rappresentato, per il fiume Metauro, un reale problema dal punto di vista idraulico.

 

L’unico soggetto che ha effettuato lavori sulla barra di foce in questi anni è stata l’ENI, che è intervenuta al solo scopo di proteggere le proprie condotte presenti in sponda destra.

 

Proprio pochi giorni fa l’ENI ha richiesto di eseguire anche quest’anno tali lavori.

 

In merito alla proposta evidenziata dall’Assessore Serfilippi di fare il ripascimento delle spiagge ( in particolare la Sassonia), si fa presente che il ripascimento è di competenza di Comune e Regione e quindi il Comune se vuole farlo e qualora intendesse procedere la Provincia assicurerà, se richiesta , la necessaria collaborazione.

 

Anche per quanto riguarda la proposta dell’ Ass.re Serfilippi di realizzare una ciclabile all’interno dell’area golenale, dico chela Provincia nell’ambito dei lavori effettuati, in accordo con lo stesso comune e con l’associazione Argonauta ha già realizzato in sponda sinistra un sentiero naturalistico e che se l’Ass.re e il Comune vogliono realizzare una ciclabile lungo gli argini possono certamente farlo in quanto di loro competenza dopo aver presentato il necessario progetto che la Provincia valuterà sicuramente con spirito positivo e collaborativi».

 

*Ass.re  provinciale alla Tutela e Difesa del Suolo

 

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