Limiti di velocità ignorati all’incrocio pericoloso sotto la Panoramica Ardizio

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2 ottobre 2013

Il limite dei 30 chilometri è evidente, pochissimi lo rispettano, così il pericolo è costante

Il limite dei 30 chilometri è evidente, pochissimi lo rispettano, così il pericolo è costante

PESARO – Sembra incredibile, ma è così: neppure le tragedie servono a qualcosa. La tragedia è quella dello sfortunato Marco Trappoli, 38 anni, padre di due bambini in tenera età. Trappoli era rimasto vittima di un incidente accaduto all’incrocio tra Strada dei Colli, Panoramica Ardizio e Via Lombroso. In attesa dell’auspicata rotatoria (personale del Centro Operativo del Comune ha effettuato i primi rilievi), registriamo che nell’abitato all’incrocio esiste da tempo il limite di velocità di 30 chilometri orari e che nelle strade adiacenti il limite è di 50 chilometri. Limiti non rispettati, anzi calpestati dalla stragrande maggioranza degli automobilisti. Eppure, di pattuglie delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia stradale e polizia municipale) neppure l’ombra. Chi ha la sventura di attraversare queste strade – sulle strisce pedonali – deve affidarsi alla dea bendata, nella speranza di raggiungere incolume l’altro lato della carreggiata.

Nelle ore di intenso traffico (al mattino direzione città), all’ora di pranzo e a quella di cena (in direzione colline e Ardizio), c’è da mettersi le mani nei capelli. Quando le auto entrano nel centro abitato, nessuna frenata, la velocità resta elevata. Corrono tutti, a ogni ora, per andare dove non si sa. Poi, quando accade la tragedia, tutti a flagellarsi, a promettere interventi, ad annunciare controlli. Parole al vento. Del resto, se le parole al vento servissero a fornire energia elettrica, l’Italia non dipenderebbe dal petrolio.

Due domande: la prima agli automobilisti scellerati, soprattutto a quelli che guidano auto di grossa cilindrata o suv, che transitano a velocità assurde, talvolta telefonando: vi viene mai in mente che potreste trovarvi voi nella situazione di non potere attraversare per colpa d’altri, di rischiare di essere investiti da automobili che superano i limiti di velocità? Ai politici (non a quelli che difendono chi commette infrazioni al Codice della Strada) e alle forze dell’ordine: è davvero così difficile controllare strada così trafficate diventate terra di nessuno? Perché date la sensazione di accontentarvi di verificare i divieti di sosta?

Quando accadono gli incidenti, la colpa è di chi è coinvolto, ma anche di chi ha fatto poco o niente per impedire che – anche in strada – regni la legge della giungla.

Un commento to “Limiti di velocità ignorati all’incrocio pericoloso sotto la Panoramica Ardizio”

  1. e.g. scrive:

    Mi piacerebbe che una pattuglia dei vigili urbani o chi per loro, venissero a fare un sopralluogo in Strada della Blilla n. 11 (via Valbona n. 6 sotto il comune di Monteciccardo ho un B&B), per vedere come sfrecciano le auto sia al mattino ora di inizio lavoro, oppure alla sera. Domenica segnalo un maleducato di un ragazzo, se così si può definire, che ha sfrecciato agli ottanta, quando noi gli abbiamo urlato di andare più piano, lui si è fermato e ha detto con strafottenza “la strada è di tutti e io vado c…o mi pare!!” Ho preso il numero di targa, ma poco ci faccio…. E’ la seconda volta che ribadisco che questa strada è pericolosa, aspettiamo il morto??????

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