Lavoro, quei trentenni pesaresi che non riescono più a sognare. Domani iniziativa al Docks

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3 ottobre 2013

PESARO – Bar, ristorazione, attività turistiche. Oppure video, software, grafica. I giovani pesaresi under 35 che decidono aprire un’attività lo fanno principalmente in questi settori. Particolare, secondo un rapporto UnionCamere è infatti la propensione, da parte degli under 35, a creare attività artigianale nei servizi turistici, e in particolare nelle attività di ristorazione, dove la creatività e la voglia di sperimentare tipica dei giovani possono trovare sbocchi interessanti. È’ elevata anche la presenza di artigianato giovanile nei servizi avanzati, nello specifico nelle attività a più alto contenuto di creatività, ancora una volta tipicamente adatte allo spirito dei giovani (le incidenze di imprese artigiane under 35 sono infatti elevate nelle attività di produzione cinematografica e di video, nella produzione di software e nelle telecomunicazioni) e in servizi come le attività di assistenza sociale e quelle legate al paesaggio e agli edifici.

Nel manifatturiero la presenza dei giovani è meno frequente, ancorché non trascurabile, con imprese artigiane giovanili in settori come la manutenzione e riparazione di macchine ed impianti, nella produzione di capi di abbigliamento e nella pelle e cuoio, nonché nell’agroindustria. Le imprese artigiane giovanili del manifatturiero, dunque, tendono a concentrarsi soprattutto in alcune attività tipiche del made in Italy, dove evidentemente vi sono ancora promettenti spazi di mercato, legati ad una immagine riconosciuta di qualità, specie nelle lavorazioni artigiane e manuali. Le dinamiche nel periodo della crisi delle figure imprenditoriali per classe di età operanti nella provincia di Pesaro e Urbino mostrano che la diminuzione del numero di imprenditori nelle diverse cariche, è percentualmente molto più intensa tra le fasce giovanili: tra il 2009 e il 2012 gli imprenditori calano di 646 unità nella fascia inferiore a 30 anni: 247 giovani titolari in meno e 285 giovani amministratori in meno; 90 giovani soci in meno. La perdita di imprenditori giovani nel periodo è superiore al 17% mentre quella del complesso degli imprenditori supera di poco il 5% .

 

Tra 2009 e 2012 gli imprenditori con meno di 30 anni della provincia sono calati di 246 unità (-17,3%), ma le perdite sono concentrate in particolare nelle costruzioni che contano 193 giovani imprenditori in meno (-40,7%). Tutti i macro settori perdono imprese (primario, secondario e terziario) ma all’interno del terziario si notano da un lato il progresso delle attività legate al turismo (servizi di soggiorno e ristorazione: +17 giovani imprenditori pari a +20,1%),dall’altro le difficoltà del commercio e dei trasporti, dove i giovani imprenditori calano rispettivamente del 9,1% e di quasi il 27%.

 

Per confrontarsi su questi dati e parlare di giovani imprenditori, si terrà domani VENERDI’ 4 OTTOBRE, alle ore 18 al Dock’s Cafè dell’Hotel Cruiser, l’Assemblea elettiva regionale dei giovani Imprenditori. Nel corso dell’incontro, che sarà aperto da un video realizzato da “Il Villaggio di Emmaus” “Mentattiva” e “Briographic” e dal saluto del segretario CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni e dal presidente provinciale, Alberto Barilari, si terrà una tavola rotonda alla quale parteciperanno la senatrice Camilla Fabbri, l’assessore regionale Sara Giannini, il presidente nazionale dei giovani imprenditori CNA, Andrea Di Benedetto e Lucia Pierleoni, presidente regionale CNA Giovani Imprenditori. Le conclusioni sono affidate al presidente di CNA delle Marche, Renato Picciaiola.

 

Un commento to “Lavoro, quei trentenni pesaresi che non riescono più a sognare. Domani iniziativa al Docks”

  1. Andrea scrive:

    Sono convinto che il problema sia trovare persone con la quale sia possibile impresa. Io sarei disponibile a lavorare gratuitamente come trentenne per imparare un mestiere di bottega nella mia città (anche come calzolaio o sarto). Il problema è che non è per niente semplice trovare questo tipo di persone e spesso non sono disposte ad insegnarti. Credo che se ci fosse qualcosa in questo senso la provincia di Pesaro potrebbe rilanciare parecchie attività artigianali per il turismo nel giro di qualche anno.

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