Avete già fatto il cambio del guardaroba?

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4 ottobre 2013

guardaroba armadioI giorni scorsi, mentre ero fuori per fare acquisti, non ho potuto fare a meno di notare la varietà di abbigliamento in circolazione per la città. Ho visto giubbotti di pelle, canotte, stivali e infradito che convivevano su strade e marciapiedi. L’immagine perfetta della famosa mezza stagione, che come dice il cliché non esiste più, e che ognuno vive in base alla propria percezione di caldo e freddo.

Questo è il periodo dell’anno in cui la sciarpa diventa per me indispensabile (per favore, basta chiamare qualsiasi pezzo di tessuto che si avvolge intorno al collo pashmina, quella autentica è in cashmere) e in cui è arrivato il momento di dire arrivederci a sandali e infradito.

Non so voi, ma il cambio del guardaroba è qualcosa che io rimando il più possibile, non perché speri nel famoso “colpo di coda” della stagione appena passata (che fastidio quando si mettono via i vestiti e poi bisogna riprenderli solo per qualche giorno!), ma perché lo spazio disponibile nel guardaroba mi sembra sempre più ridotto (non riesco ad abbracciare la filosofia per cui per ogni capo acquistato bisognerebbe buttarne via uno che non usiamo mai, non sono così “spirituale”).

Qualche anno fa Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia e L’Uomo Vogue, parlando di quest’argomento, sottolineava il fatto che non esiste più questo “vero e proprio rito”. Una volta l’inverno era caratterizzato da capi di lana (che sembrano essere in via d’estinzione, una volta una commessa mi ha detto “ormai la lana non la vuole più nessuno, cotone e sintetico tengono più caldo”. Cosa? Diciamo che cotone e sintetico costano meno) e scarpe per affrontare freddo e pioggia. Adesso l’unica cosa che lo distingue dall’estate sono cappotti e piumini. Spesso entrando in catene come Zara o HM li si vede in bella vista, a poca distanza maglioni e qualche sciarpa e poi è tutto un abitino scollato, un top senza maniche e t-shirt. Tutto perfettamente compatibile con la primavera.

Da un certo punto di vista il cambio di guardaroba è facilitato, anche una parte del mio è “fissa”, 365 giorni all’anno appesa o disposta con cura nei cassetti (e ne fanno parte capi che metto una volta all’anno, se andassero e venissero a causa dei cambi stagionali forse non avrebbero neanche una chance di fare un po’ di vita mondana!).

Ogni volta che mi dedico a questa mansione noiosa che toglie tempo prezioso a qualsiasi altra attività a cui potrei dedicarmi, mi chiedo come mai in Italia abbiamo gli armadi e non le stanze guardaroba che da sempre vediamo nei telefilm e film americani (due esempi su tutti, quello dell’amata Carrie Bradshaw e quello da sogno di Paris Hilton che, come racconta “The Bling Ring”, è talmente grande che la stessa Paris si è accorta di essere stata derubata solo dopo molte incursioni delle ladre), dove tutto, ma proprio tutto è lì a portata di mano e in bella mostra. Il paradiso di ogni ragazza!

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