Coach Dell’Agnello: “Contento per la vittoria e per il primo tempo. Il secondo è stato il peggiore del precampionato. Preoccupato per Pecile, siamo senza play”

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4 ottobre 2013

PORTO SAN GIORGIO (Fermo) – Coach Dell’Agnello è diretto, come sempre, commentando la vittoria su Cremona, soffertissima dopo l’assoluto dominio nel primo tempo, ma anche sottolineando il problema in regia.

Dell'Agnello, qui con Scavolini e Costa

Dell’Agnello, qui con Scavolini e Costa

“Siamo stati veramente ingenui… Credo che abbiamo disputato i peggiori secondi 20 minuti del precampionato. Ovvio che sono contento per il risultato e contentissimo per i primi 25 minuti, quando abbiamo giocato veramente bene. Al di là che si faceva canestro, tiravamo liberi perché costruivamo bene le conclusioni dalla distanza. E abbiamo difeso egregiamente. Poi siamo andati nello spogliatoio pensando: siamo sopra di 20 punti, la vinciamo facile. Tolti Young e Pecile, abbiamo tutti vent’anni e questo, nel campionato italiano, è il modo perfetto per perdere le partite. Ci siamo andati a un passo… Purtroppo, però, siamo senza playmaker, perché Pecile si è dovuto fermare di nuovo e vedremo cosa sarà…”.

Sempre lo stesso problema?
“Sì, ha un indurimento alla parte posteriore di una coscia. Non è uno stiramento e neppure uno strappo, ma quando ha sentito indurire si è fermato, giustamente, a scopo precauzionale. Mi ha chiesto di uscire e lo abbiamo richiamato in panchina”.

A una settimana dal viaggio ad Avellino, lei spera, prega, fa gli scongiuri?
“Sinceramente, sono un po’ preoccupato: ci mancano due giocatori nello stesso ruolo. Ovviamente sapete che Ruini non è tesserato e non lo tessereremo. Siamo veramente contati e andare così ad Avellino è davvero preoccupante”.

Almeno nel primo tempo si è visto Hamilton…
“Sono d’accordo per i primi 20 minuti, ma nel secondo tempo era nella baraonda, come tutti, inutile puntare il dito”.

Musso strepitoso nelle triple…
“Secondo me, oltre a queste percentuali, che io stesso definisco irreali, la squadra ha mostrato, quando è concentrata, anche una discreta difesa. Pur con tutte le tare della nostra stazza, che non ci consente di metterla sul fisico. Dobbiamo essere più rapidi e nei primi 20 minuti si è visto un buon lavoro nella nostra metà del campo. Come è noto, la difesa parte dalla testa. Se non ci stiamo, diventa tutto più difficile. Per assurdo, nelle partite in cui siamo andati subito sotto di dieci, abbiamo difeso bene…”.

Sulla Victoria Libertas l’opinione di coach Gigio Gresta, il pesarese sulla panchina della Vanoli Cremona: “E’ una squadra molto perimetrale, non a caso ha tirato solo 4 tiri liberi. Forse la nostra pecca è stata di avere chiuso più sotto canestro lasciando spazi sul perimetro. Certo che se Pesaro tira sempre con queste percentuali, può essere un pericolo per chiunque”.

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