Pesaro blocca sul pareggio la più quotata Urbino che venerdì accoglie Escobar e Thibeault. Apprensione per un infortunio a Caterina Gioia

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4 ottobre 2013

VOLLEY PESARO – ROBUR TIBONI URBINO 2-2
VOLLEY PESARO: Spadoni, Carraro, Boriassi, Micheletti (L), Zuccarini, Natale, Fiesoli, Salvia, Battistelli (L), Trinci, Sacchi, Gioia. All. Bertini
ROBUR TIBONI URBINO: Carocci, (L), Giombetti (L), Zecchin, Negrini, Santini, Casoli, Brčić, Guidi, Kostić, Leggs, Bordoni, Roani. All. Micoli
PARZIALI: 22-25; 25-21; 16-25; 25-23

PESARO – Finisce in parità (2-2), per la delusione degli spettatori (compresi un cane e un gatto) presenti al PalaSnoopy: avrebbero voluto vedere anche il tie-break. Ma le squadre si erano accordate per i quattro set, che hanno riservato momenti di bella pallavolo, altri ricchi di errori, anche un attimo di paura, o comunque apprensione per un infortunio a Gioia, ma la sensazione che – dopo i recenti chiari di luna – le due società abbiano operato con oculatezza, soprattutto con intelligenza.

Alla resa dei conti, chi può essere più soddisfatta del risultato dell’amichevole, o allenamento congiunto, o magari derby, come ha ritenuto opportuno sottolineare qualche tifoso storico “made in Pesaro”, è la squadra della coppia – sotto rete e nella vita – Barbara Rossi-Giancarlo Sorbini. Pareggiare con una formazione di categoria superiore è prestigioso, anche se alle ducali di coach Micoli mancavano la centrale canadese Jaimie Thibeault e la schiacciatrice colombiana Paola Escobar, che arrivano venerdì all’aeroporto di Bologna e dal “Marconi” vanno subito a Urbino. Così, dal fine settimana, Stefano Micoli e il suo vice Giorgio Nibbio potranno dedicarsi alla preparazione in vista del campionato, che per fortuna inizierà una settimana dopo le altre di A1, il 27 ottobre.

Sorride la Volley Pesaro, ma con paura, nella speranza che si tratti solo di apprensione, perché durante la partita si è infortunata, alla spalla destra, Caterina Gioia, l’opposto di ruolo. A fine gara, accanto agli impagabili fratelli Masini (se tutti i tifosi fossero come loro, lo sport sarebbe decisamente migliore), Caterina ha risposto così alla nostra domanda: Come va? “Più o meno, più meno che più!”.

Peccato davvero, perché Caterina è finita pesantemente ko, colpita da una bordata ducale. L’unico aspetto positivo, nel caso, è che coach Matteo Bertini l’ha sostituita con Eva Trinci, subito protagonista.

PRIMO SET

La partenza pesarese è sorprendente. Le prime a essere sorprese sono le ducali, che in un amen si ritrovano sotto di 6 lunghezze: 8-2, con Gioia che, sul servizio di Salvia che porta al 4-0 ha messo già a segno tre punti. Il vantaggio resiste fino al 10-4, quando Boriassi spedisce in rete la battuta e la Robur Tiboni risponde con un break altrettanto pesante. Bernarda Brčić, palleggiatrice croata di 1,90 (!), cerca e trova Casoli, che mette giù importanti diagonali. Regista e schiacciatrice propiziano il 6-0 che riporta il set in perfetto equilibrio. Replica Zuccarini, ma sullo slancio Urbino passa a condurre (11-13), infilando un parziale di 9 a 1. Un muro su Olivera Kostić, che gioca di banda, restituisce la parità (a 14), poi, sul nuovo vantaggio (Negrini), Caterina Gioia è centrata dall’attacco urbinate e resta a terra. Esce, dolorante e in lacrime, rimpiazzata da Eva Trinci. Pesaresi sotto choc, tanto che lasciano cadere una freeball. Sullo slancio, la Robur Tiboni chiude (errore al servizio) il primo set: 22-25.

SECONDO SET

Tutto ti aspetteresti meno che una grande reazione delle ragazze di Bertini, che invece – trascinate da Alessia Fiesoli – replicano colpo su colpo e recuperano alcuni punti di svantaggio (11-13). Nel frattempo, il pubblico ha ammirato un gran passaggio (palla tesa indietro) di Brčić per Leggs. Trinci e un muro di Fiesoli danno il più 3 (20-17). Kostić accorcia, ancora Trinci per il 22-18 e il 23-19. Fiesoli (mani fuori e poi ace) chiude il set (25-21) e pareggia il conto set. Punto dopo punto, giocata dopo giocata, emerge la classe della giovane palleggiatrice pesarese Giulia Carraro.

TERZO SET

Pesaro resiste fino al 3-4, poi Urbino scappa via 3-9. Un attacco dalla seconda linea di Fiesoli interrompe il difficile momento. Ma – nella peggiore delle situazioni – la Robur Tiboni conserva sempre almeno 4 punti di margine (12-16), volando sul più 8 (12-20) e chiudendo facilmente 16-25. Nella fase finale del set, Bertini cambia la regia, dando spazio a Sacchi.

QUARTO SET

L’avvio è preoccupante per Bertini. Le sue ragazze regalano 5 dei primi 6 punti ospiti, sbagliando servizi o attaccando in rete. La reazione agli errori è incoraggiante. Pesaro rimonta, passando dal 6-7 al 9-7 e poi, murando Roani, che cerca squadra e si allena con la Robur Tiboni, conduce 12-9. E’ il muro pesarese a fare la sua parte, con il tabellone che indica 19-15 (murata Santini). Urbino soffre il cambio in regia, con la ventunenne Zecchin che ha preso il posto di Brčić. Kostić, però, ha dimenticato le sofferenze patite in posto 4 e giocando da opposto trova varchi importanti nella difesa pesarese. Urbino, tornata a meno tre (22-19), reagisce e con un attacco di Santini è a un punto dal pareggio. Zuccarini inventa il mani fuori che regala la palla set, un’indecisione ducale propizia il 25-23 e la parità nel conto set.

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