Dell’Agnello: “Inconsistenti contro Pistoia ma soddisfatto del precampionato: non dimentichiamo mai a cosa puntiamo”

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6 ottobre 2013

PESARO – In attesa del brindisi alla nuova stagione tra la squadra e i tifosi, in programma martedì 8 ottobre, alle ore 19, nell’Istituto Alberghiero “S.Marta . G. Branca”, in Strada delle Marche 1, la Victoria Libertas s’interroga sull’immediato futuro, che prevede, domenica 13 ottobre, prima giornata di campionato, la trasferta ad Avellino.

 

Le certezze delle ultime settimane sono diminuite di colpo, non tanto per la brutta prestazione offerta contro la Giorgio Tesi Group Pistoia nella finale del torneo di Porto San Giorgio, quanto per la mancanza di un vero playmaker. Turner ha cercato di offrire il meglio anche nel ruolo, talvolta ricoperto al college, ma il lavoro in regia ne limita il potenziale offensivo.

 

“E’ vero, contro Pistoia abbiamo giocato una partita inconsistente, però mi ritengo soddisfatto del precampionato, perché non dobbiamo dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Ci manca un playmaker praticamente dall’inizio della preparazione e da qualche gara facciamo a meno anche dell’altro. Inoltre, Hamilton è molto indietro… Non vorrei ci fossimo abituati troppo bene. Resta l’importanza di avere capito che con qualche squadra di serie A ce la possiamo giocare. E’ questo il nostro vero obiettivo”.

 

A Porto San Giorgio, la VL è andata a corrente alternata al tiro, soprattutto in quello pesante, dove è passata dal super 15/29 contro Cremona (51,72%), all’8/27 (29,6%) con Pistoia. E se si esclude il bravissimo Musso (12/19 nelle triple in due partite, 6/10 nella finale), il resto della squadra ha totalizzato un mediocre 2/17 (11,76%). Se il señor Musso è una certezza, anche a questo livello, è legittimo pensare – ma tutti si augurano il contrario – che non gli sarà facile esprimersi sempre ai livelli raggiunti finora, che le difese avversarie proveranno a rendergli la vita più difficile.

 

“Come abbiamo detto sempre – commenta Dell’Agnello -, noi siamo una una squadra abbastanza, per non dire molto, perimetrale. Pertanto, abbiamo bisogno che qualche tiro entri, altrimenti faremo fatica, sempre”.

 

A Porto San Giorgio siete stati raggiunti dalla brutta notizia riguardante Traini.

 

“Purtroppo è così, ma sinceramente non saprei cosa aggiungere se non che finora non abbiamo fatto un solo allenamento, e neppure una partita, con la squadra al completo, con quella disegnata: non scordiamolo mai”. Non solo è mancato Traini, ma la Vuelle ha perso quel Prowell sul quale puntava molto e ha dovuto correggere in corsa ingaggiando Hamilton, che costerebbe solo 30.000 dollari. Proprio per questo, viste le difficoltà, la squadra meriterebbe maggiore affetto, più passione, sostegno più grande di quello riservatole dai magnifici duemila che hanno acquistato l’abbonamento, chi rinnovando un amore infinito, chi recuperandolo o addirittura scoprendolo.

 

Tornando ai problemi emersi nella finale del torneo sangiorgese, è apparsa stonata la scelta di Alessandro Amici, notoriamente uno che non ha timore di prendersi i tiri, di rinunciare a conclusione che – viste dalla tribuna – sembravano obbligate. Il giudizio del coach livornese è…

 

“Reduce da alcune partite negative, è in un momento di difficoltà, nervoso. E contro Pistoia è stato più confusionario del solito. Però, io sono qui per costruire, non per distruggere e devo cercare di portare tutti i ragazzi a un livello di forma anche mentale accettabile. Per questo, nella finale, Amici ed Hamilton, che contro la Vanoli avevano deluso di più, erano in quintetto”.

 

Dell’Agnello anche fine psicologo. E allora come non chiedergli di Pecile, della sensazione del presidente Costa che il playmaker triestino sia così esperto da sapere, da solo, quando è il caso di rischiare. Il coach ha speranze di averlo ad Avellino?

 

“E’ una speranza che abbiamo perché l’infortunio di Pecile non è serio, e probabilmente non è nemmeno un infortunio, ma un affaticamento. Il problema è che riprenderà a lavorare solo fra qualche giorno, dopo un paio di settimane in cui è rimasto fermo, perdendo una fase importante della preparazione. Pensando che la trasferta ad Avellino ci avrebbe preoccupato anche al completo, visto che noi dobbiamo salvarci e loro puntano ai primi posti, figuratevi in queste condizioni”.

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