Pro Memoria, storie e figure di Pian del Bruscolo

PESARO – Ieri, presso la sala convegni della Banca dell’Adriatico, è stato presentato il 6° volume “Promemoria Storie e figure della Memoteca Pian del Bruscolo” curato da Cristina Ortolani. Ad accogliere il numeroso pubblico intervenuto è stato il Segretario Generale Luciano Dolcini mentre, a ringraziarlo per la presenza, è stato il dottor Riccardo Corbelli, coordinatore delle 33 filiali provinciali di Banca dell’Adriatico. I pesaresi presenti in sala non sono stati delusi perché i frammenti di memoria contenuti nel volumetto, da Pian del Bruscolo sono scesi fino alla costa adriatica, al mare di Pesaro. Ecco allora che una foto di Fausto Coppi ci riporta agli anni 50 e alle sue frequentazioni pesaresi. Un viaggio fra le stampe della Tipografia Gualtiero Federici ci fa immaginare, attraverso Cinzia Cangiotti, il modo di vivere nella Pesaro balneare di fine ‘800 e primi ‘900.

Promemoria

Promemoria

La narrazione, di Filippo Pinto, del progetto di recupero e riordino dell’archivio storico del CIF (Centro Italiano Femminile), adiacente al fabbricato che oggi ospita l’Istituto Alberghiero. Cristina Ortolani ha descritto i contenuti di questa 6° rivista che contiene testimonianze storiche e fotografiche di questa parte della nostra Provincia Bella. Ha giustamente osservato che “scorrendo le pagine – cartacee e virtuali – di quotidiani e riviste, e ancor più frequentando il web, è facile notare come la memoria, le – radici locali – e le – microstorie – siano diventate negli ultimi anni uno dei più pregnanti mezzi di comunicazione della specificità del made in Italy”. Per questo Banca dell’Adriatico, come ha ricordato Riccardo Corbelli, tende a valorizzare i contatti umani e le risorse del territorio, con particolare riguardo al mondo del no profit. Particolare emozione ha suscitato il racconto sui luoghi della Grande Guerra che Francesco Nicolini ha narrato, attraverso la testimonianza del nonno Peppe (Elmo Cermaria), fante di Sant’Angelo in Lizzola. Francesco Nicolini, nativo dell’Apsella, ha scritto un libro dal titolo “ … forse è solo perché non dovevo morire”. Non è un diario, non un saggio storico, non è prova letteraria ma solo il segno dei fatti raccontati con le parole del nonno Peppe. Ora, i giovani di oggi, per i quali la I° Guerra Mondiale è più lontana della luna, potranno leggere quello che i testi scolastici non dicono, quello che i professori non insegnano, quello che la televisione non propone. La stessa cosa potranno fare leggendo il racconto “Emma Parola, fotografa”, sulla II° Guerra Mondiale, a cura di Cristina Ortolani. Ecco le altre storie: “Il testimone” di Renata Palma, “Le Madonne lignee del Museo Diocesano di Pesaro” di Filippo Alessandroni, “Storie di palazzo” di Tommaso Briganti, “Le opere e i giorni dei marchesi Mosca di Pesaro” di Giovanna Patrignani, “Il giardino di Trebbiantico Villa Guerrini, già Galantara” di Cristina Ortolani, “L’omicidio di Monteluro, 192. Il contesto, la sentenza”, di Simonetta Bastianelli “Capitanomiocapitano” di Thomas Bertuccioli; per ultimo, due pezzi su “Banca e Territorio” di Claudio Cesarini. Alla presentazione della rivista erano presenti il Presidente del Consiglio Provinciale Luca Bartolucci, il Presidente Unione dei Comuni “Pian del Bruscolo” Claudio Formica accompagnato l’Assessore alla Cultura Federico Goffi.

 

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