Aspettando il campionato, scopriamo Cantù, Reggio, Sassari e Milano. Seconda puntata

di 

7 ottobre 2013

PESARO – Seconda parte dello speciale sul nuovo campionato ormai alle porte, oggi è la volta di esaminare l “italiana” Cantù, la possibile sorpresa Reggio Emilia e le due principali candidate allo scudetto, Milano e Sassari.

PALLACANESTRO CANTU’

La formazione brianzola è la squadra con il nucleo italiano di maggior spessore tecnico, con Pietro Aradori, Marco Cusin e Stefano Gentile sicuri protagonisti in una Cantù che spera di aver trovato in Joe Ragland il possibile trascinatore. Attenzione ai nuovi arrivati Marcel Jones e Michael Jenkins, mentre da Leunen ci si aspetta il solito mix di classe e potenza tecnica. Sotto canestro c’è curiosità per il giamaicano Uter, atleta dalla devastante potenza fisica, mentre ci sarà sicuramente spazio per i giovani Rullo ed Abass che, sotto la guida di Sacripanti, troveranno in Brianza l’ambiente ideale per crescere e migliorare.

LA STELLA: Joe Ragland:

Americano con passaporto liberiano, Ragland dovrà dimostrare di non soffrire troppo nel campionato per una stazza fisica ridotta (182 cm), specialmente in fase difensiva, ma in attacco ha doti per farsi rispettare, con un bel tiro da fuori e tanta visione di gioco che nel gioco veloce di Sacripanti sarà un fattore fondamentale, se giocate al fantabasket, Joe potrebbe essere il play che fa al caso vostro.

 

LA SORPRESA: Roberto Rullo:

Sacripanti è il miglior allenatore giovanile in Italia e Rullo dovrà sfruttare al massimo l’occasione per dimostrare di essere un vero giocatore da Serie A, guardia di 192 cm con ottima mano, può giocare anche da play, ma è nello spot di due che si può costruire una carriera ad un buon livello.

IL COACH: Pino Sacripanti:

Torna nella sua amata Cantù con tanta voglia di far bene. A Caserta l’anno scorso ha compiuto un mezzo miracolo, confermandosi uno dei migliori coach italiani, anche se probabilmente gli manca qualcosina per diventare veramente un “big”, i playoff sembrano ampiamente alla sua portata e poi il fattore Pianella potrebbe dargli una grossa mano per far più strada possibile.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Primo turno dei playoff.

 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:

Quintetto base da Top team per i reggiani, con Andrea Cinciarini diventato play titolare della Nazionale, la polizza assicurativa Troy Bell, James “The flight” White e due rocce sotto canestro come lo svizzero Brunner e il lettone Silins. La panchina potrebbe essere il punto debole di Reggio, con Ariel Filloy e Michele Antonutti non sempre continui nel loro rendimento, Coby Karl tiratore di striscia e il lungo Cervi troppo condizionato da una difficile gestione dei falli. In Emilia sono stati bravi a trovare due sponsor del calibro della Grisiin Bon e di Mapei, garantendosi un futuro roseo anche per i prossimi anni.

LA STELLA: James White:

Dopo un anno di riposo dorato a New York dove lo hanno riempito di dollari per giocare qualche minuto di garbage time, James torna in Italia dopo aver lasciato bellissimi ricordi a Sassari e Pesaro, dove le sue doti spettacolari non sono passate inosservate, maestro delle giocate sopra al ferro, non sono da sottovalutare nemmeno le sue qualità realizzative, con un tiro che migliora anno dopo anno. Dovrebbe cercare maggiormente la penetrazione per caricare di falli le difese avversarie, ma se volete scommettere sul possibile miglior realizzatore della Lega, puntate pure 10 euro su di lui.

LA SORPRESA: Riccardo Cervi:

Con la penuria assoluta di lunghi italiani, i suoi 212 cm farebbero molto comodo alla Nazionale di Pianigiani. Cervi ha un fisico da giocatore di basket, ma la tecnica è ancora molta grezza e dovranno lavorare tanto nello staff reggiano, per farlo diventare un pivot capace di restare sul parquet per almeno 20-25 minuti a sera.

IL COACH: Massimiliano Menetti:

Completamente a suo agio nella sua Reggio, questo sarà l’anno fondamentale per la sua carriera, avendo per la prima volta tra le mani una formazione dalle grandi potenzialità, magari difficile da assemblare, ma sicuramente in grado di dare grosse soddisfazioni ad un pubblico caldo e competente come quello reggiano.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale Scudetto.

 

BANCO DI SARDEGNA SASSARI:

Vera ed unica antagonista di Milano nella corsa allo scudetto, il Banco con la conferma di Drake e Travis Diener, l’arrivo di due grossi calibri come Marques Green e Linton Johnson e la riconferma del gruppo storico formato da Vanuzzo, Sacchetti e DeVecchi, non può più nascondersi. Attenzione anche al talentuoso Caleb Green, ottimo in precampionato, e ad Omar Thomas, con menzione particolare per i due giovani Tessitori e Fernandez, per una Dinamo che mai come quest’anno può puntare al primo scudetto della sua storia.

LA STELLA: Drake Diener:

Il nostro Mvp della scorsa stagione è sempre il miglior realizzatore puro in circolazione, anche se sarà da valutare la sua capacità di convivere con una personalità forte come quella di Marques Green. Giocatore a tutto tondo, capace di arrivare tranquillamente a 20 punti, 5 assist e 5 rimbalzi ogni domenica, ha anche il grosso pregio di realizzare i tiri decisivi.

LA SORPRESA: Amedeo Tessitori:

Da sempre uno dei nostri pallini, il lungo originario di Pisa (classe’94), dopo un anno in Legadue a Forlì sbarca in Sardegna per dimostrare di essere pronto ai massimi livelli, anche se difficilmente riuscirà a giocare tanti minuti, ma tra il doppio impegno campionato-Eurocup, Tessitori dovrà far vedere tutte le sue ottime qualità.

IL COACH: Romeo Sacchetti

Mai come quest’anno Sassari è pronta per sognare in grande e Meo sembra il condottiero ideale per provare l’impresa, anche se nei playoff dovrà cercare un’intensità difensiva maggiore per arrivare fino in fondo. Coach amato e rispettato dai suoi giocatori per il suo modo di intendere il basket e per la sua capacità di comunicazione, Sacchetti farà divertire il PalaSerradimigni e il suo caloroso pubblico.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Scudetto

 

E7 EMPORIO ARMANI MILANO

 

Keith Langford

Keith Langford

Riuscirà l’Olimpia, nella stagione nella quale Siena dovrebbe abdicare dopo sette scudetti consecutivi, a riportare il titolo sotto la Madonnina dopo 18 anni di digiuno? Come l’anno scorso, l’Armani lo può solo perdere questo scudetto, perché il budget messo a disposizione dal re della moda rimane nettamente superiore alla concorrenza e il roster è di primissimo livello, anche per passare qualche turno in Eurolega. Non si intravedono punti deboli in un gruppo che può contare su tre nazionali come Alessandro Gentile, Nicolò Melli e Angelo Gigli, in due stelle come David Moss e Keith Langford, nelle grandi doti di rimbalzista di C.J. Wallace, nella prorompente fisicità di Samuels, nell’esperienza di Kangur e nell’esuberanza dei due play Curtis e Haynes. Se aggiungete due veterani pronti ad ogni battaglia come gli oriundi Cerella e Chiotti e l’allenatore fresco campione d’Italia capirete come sia difficile non dare Milano anche in questa stagione come la favorita numero uno allo scudetto.

LA STELLA: Keith Langford

Sicuramente uno degli americani più forti del campionato, Langford dovrà comunque dimostrare di essere decisivo nei momenti più calienti della stagione, perché a livello di tecnica e capacità di segnare non ha molti rivali in questa Lega con il suo tiro mancino mortifero, la sua grande capacità di penetrare l’area colorata e l’attitudine a cercare il recupero difensivo.

LA SORPRESA: Samardo Samuels:

Questo pivot giamaicano onestamente, potrebbe essere una sorpresa solamente per chi segue distrattamente il campionato Nba, perché a Cleveland ha dimostrato tutto il suo valore. Pivot dinamico e potente, può diventare un centro dominante a livello europeo e dalla sua costanza di rendimento passeranno tante delle ambizioni scudetto milanesi, Per il Fantabasket segnatevi il suo nome perché difficilmente non usciranno delle doppie-doppie dai suoi tabellini.

IL COACH: Luca Banchi:

Dopo tanti anni da vice alla Mens Sana, alla sua prima stagione da head coach porta a casa lo scudetto più difficile della Montepaschi, nell’anno del ridimensionamento economico è bravo nel gestire la pressione dell’ambiente toscano. Si troverà ancora più sotto i riflettori alla guida dell’Olimpia e partire con il quasi obbligo di vincere non è mai facile per nessuno, ma l’allenatore nativo di Grosseto sembra in grado di cavarsela alla grande.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Scudetto.

Domani pubblicheremo la terza parte del nostro speciale sul campionato che sta per iniziare.

 

 

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>