Verso il campionato di pallacanestro: oggi esaminiamo Venezia, Caserta, Avellino, Cremona e Brindisi

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8 ottobre 2013

PESARO – Terza parte dello speciale di Pu24.it sul campionato italiano di pallacanestro (i primi due li troverete qui e qui). E’ il turno dell’ambiziosa Venezia, della ridimensionata Caserta, della mina vagante Avellino, della pericolante Cremona e della sorprendente Brindisi.

 

UMANA VENEZIA

Riportare in Italia il talento puro dell’ex casertano Andre Smith e ingaggiare il miglior realizzatore della scorsa stagione come l’ex reggiano Donell Taylor, sono due prestigiosi biglietti da visita per i lagunari, pronti a conquistare un posto nelle big nazionali. Luca Vitali e Jacopo Giachetti garantiranno una regia attenta e con tanti punti nelle mani, mentre le ali piccole Peric e Linhart sono in grado di aprire le difese avversarie con il tiro da fuori e di dare una bella mano anche a rimbalzo, anche se i tabelloni saranno spazzati regolarmente dall’ex sassarese Easley, coadiuvato dal nazionale Daniele Magro. Ci sarà spazio anche per il neo capitano Rosselli e per i giovani Zennaro e Zucca.

LA STELLA: Andre Smith:
204 cm di pallacanestro allo stato puro, l’ex casertano Smith torna in Italia per dimostrare tutte le sue grandi qualità: punti, rimbalzi, falli subiti, palle recuperate, non c’è una voce statistica dove non lo troverete nei primi 10 a fine stagione e con il suo arrivo Venezia vuole dimostrare di credere in una grande annata.

LA SORPRESA: Nate Linhart:
Potrebbe essere una delle sorprese della stagione, questa ala piccola statunitense pescata dalla Reyer nei campionati minori europei, ma in grado di farsi valere anche in Italia, grazie ad una buona conoscenza tecnica della pallacanestro e un tiro che può far male ogni domenica.

IL COACH: Andrea Mazzon:
L’anno scorso la sua Reyer crollò nel finale dopo un ottimo campionato, in questa stagione si troverà ad allenare una formazione notevolmente rinforzata e in grado di essere la vera mina vagante del campionato, con tante grosse individualità da gestire e dirigere verso un obiettivo comune.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

 

PASTA REGGIA CASERTA

Dopo il miracolo sportivo della scorsa stagione che ha portato Caserta alla soglia dei playoff, in Campania hanno costruito una squadra con tanti americani giovani e un paio di veterani italiani come Mordente e Michelori che, insieme a Michele Vitali, costituiscono probabilmente il nucleo azzurro con il minor tasso tecnico della Lega, l’ex canturino Jeff Brooks guida una pattuglia di americani che potrebbe nascondere qualche lieta sorpresa per coach Molin a partire da Todd Moore e Stephon Hannah, con un occhio di riguardo per l’ala piccola Carleton Scott.

LA STELLA: Jeff Brooks:
A Cantù non ha brillato, ma crediamo che questa ala grande di 203 cm abbia tutte le potenzialità per essere determinante nel campionato italiano, grazie ad un tiro dalla media che può far danni e ad una buona propensione a rimbalzo, a Caserta troverà l’ambiente ideale per esprimere un talento finora intravisto a sprazzi.

LA SORPRESA: Chris Roberts:
Guardia tuttofare in grado di ricoprire tutti i tre ruoli da esterno senza perdere d’efficacia, dovrà adattarsi in fretta al campionato italiano, ma ha le caratteristiche per farsi valere anche al di là dell’oceano dopo un’ottima carriera universitaria.

IL COACH: Lele Molin
Il coach veneziano lascia il suo ruolo di vice a Cantù per tornare a fare il capo allenatore in una piazza storica come Caserta, le difficoltà non mancheranno con un budget modesto e un gruppo totalmente da assemblare, ma l’esperienza per fare bene non gli manca di certo.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Salvezza.

 

SIDIGAS AVELLINO

Hanno fatto le cose in grande in Irpinia, con l’arrivo di denaro fresco dallo sponsor Sidigas che garantisce un budget da prime quattro. Il neo allenatore Vitucci, dopo l’ottima annata varesina avrà a disposizione dieci giocatori dieci per potere variare diversi quintetti senza perdere d’intensità agonistica: come playmaker lo sloveno Lakovic avrà le spalle coperte dall’esperto Spinelli, Taquan Dean e Daniele Cavaliero sono una coppia di guardie affidabili e di talento mentre Jeremy Richardson e Jarvis Hayes garantiscono estro e dinamicità. Sotto i tabelloni Ivanov e Dragovic sono una sicurezza, mentre c’è curiosità di vedere l’impatto di Will Thomas come centro titolare con le spalle coperte dal giovane e talentuoso Biligha.

LA STELLA: Jaka Lakovic:
Il suo arrivo a stagione in corso aveva sorpreso tutti, perché un giocatore della sua classe disposto a firmare con una squadra pericolante non era tanto preventivabile, ma lo sloveno è diventato l’artefice principale della salvezza ed intorno a lui ad Avellino hanno costruito una squadra vincente, tiratore micidiale piedi per terra, Lakovic è un play con tanto fosforo in testa e polvere magica nei polpastrelli e non stupitevi di trovarlo a fine anno nel quintetto ideale stagionale.

LA SORPRESA: Will Thomas:
Nativo di Baltimora ma con un utile passaporto georgiano, Thomas è uno dei tanti centri bonsai (203 cm) arrivati in questi mesi in Italia, ma la carenza di centimetri è compensata da tanto agonismo e una discreta mano dai tre-quattro metri, con Ivanov e Dragovic formerà un terzetto di lunghi di sicuro impatto.

IL COACH: Francesco Vitucci:
Torna nella “sua” Avellino, dopo una grande annata con Varese e ritrova una Scandone forte in tutti reparti e pronta a grandi traguardi, in un campionato dove la coppia Sassari-Milano sembra una spanna sopra la concorrenza, c’è spazio anche per la Sidigas per provare l’approdo in semifinale e Vitucci ha carisma e competenza per portarla nelle prime quattro.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale.

 

VANOLI CREMONA

Squadra totalmente a trazione straniera questa Vanoli, dove solo l’italo-albanese Ndoja e il 40enne Andrea Conti giocheranno qualche minuto. Coach Gigi Gresta può contare sui reduci della stagione scorsa Brian Chase e Jarrius Jackson più il cavallo di ritorno Jason Rich, in regia attenzione a Ben Woodside, possibile sorpresa stagionale e sotto i tabelloni la coppia Curtis Kelly e Sime Spralja è talentuosa e solida fisicamente, dopo aver convinto in precampionato a Cremona hanno deciso anche di tesserare per il resto della stagione l’ala piccola lettone Ernests Kalve.

LA STELLA: Brian Chase:
Piccolo ma con tanti punti nelle mani, Chase è il classico play realizzatore molto utile per le formazioni che puntano alla salvezza e al quale affidarsi nei minuti decisivi, discreto tiratore e buon contropiedista, al suo secondo anno a Cremona può diventare il leader del gruppo.

LA SORPRESA: Ben Woodside:
Americano con passaporto georgiano, Woodside è il classico tiratore di striscia capace di accendersi nelle serate giuste e di aprire le difese con conclusioni dai 6.75 ed oltre, qualche difficoltà negli uno contro uno ma può essere una valida alternativa a Jason Rich.

IL COACH: Luigi Gresta:
Ormai abituato a lottare per la salvezza, il pesarese Gresta punta a portare la Vanoli fuori dalle zone calde il prima possibile, compito non semplice per un gruppo con tante punte ma che sembra mancare di quella coesione indispensabile per non perdersi d’animo quando arriveranno le inevitabili sconfitte.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Salvezza.

 

ENEL BRINDISI

Tante facce nuove per coach Piero Bucchi, con il 36enne Bulleri sceso in Puglia per riscattarsi dalle ultime opache stagioni, il settore esterni è completato dall’americano Jerome Dyson e dal nigeriano Folarin Campbell, con Ron Lewis e il capitano Formenti pronti a dare il loro contributo dalla panchina, attenzione all’ottima ala piccola Michael Snaer, mentre sotto canestro si attende l’esplosione del nigeriano Alade Aminu che avrà le spalle coperte dal bosniaco Todic e dall’atleta della Guyana James Delroy.

LA STELLA: Michael Snaer:
Dopo aver fatto la Summer League con i Los Angeles Lakers, il prodotto di Florida State ha deciso di varcare l’oceano e Brindisi è stata brava a superare la concorrenza per aggiudicarsi questa talentuosa guardia, capace di segnare con buona continuità e di essere utile in tutte le fasi del gioco, probabilmente il miglior rookie tra tutti quelli arrivati in questo 2013.

LA SORPRESA: Alade Aminu:
Gran stoppatore ed ottimo atleta, già visto in Europa da qualche anno, dove si è ben comportato in Francia con lo Chalon, Aminu è meno grezzo tecnicamente di quel che si pensa e potrebbe essere uno dei migliori acquisti nel suo ruolo per il rapporto qualità-prezzo.

IL COACH: Piero Bucchi:
Al suo terzo anno come head coach dell’Enel, Bucchi deve puntare ad un posto nelle prime otto con una formazione ricca di talento e atletismo, anche se inesperta in qualche elemento, ma il fattore campo di un PalaPentassuglia sempre esaurito dovrebbe garantirgli l’accesso ai playoff.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Playoff.

Domani quarta ed ultima parte con le ultime quattro presentazioni.

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