Mancinelli: “Centrodestra al bivio: il candidato sindaco deve essere un intellettuale cattolico”

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9 ottobre 2013

Franco Mancinelli*

 

FANO – C’è una costante che accompagna in modo trasversale le candidature a sindaco per le elezioni del 2014. Sono tutte, a destra come a sinistra, prodotto di una scelta circoscritta ad un partito o ad un gruppo, o di un singolo esponente; eppure tutti sanno che per vincere occorreranno alleanze. Se a sinistra ci si può affidare senza indugi alle primarie, perché all’interno di uno schieramento abbastanza omogeneo, nel centro destra questa competizione non può essere percorsa per la presenza della lista civica “La Tua Fano” che nasce estranea alla logica degli schieramenti.

Nel 2004 era stata la necessità dell’alternativa a fare da collante. Aguzzi ha prodotto il momento di rottura ed ha fatto un tratto del percorso, ora, occorre avere il coraggio di continuare a cambiare.

Franco Mancinelli

Franco Mancinelli

Ora, (più che nel centro sinistra, dove pure sarebbe auspicabile) nel centro destra si rende necessario uno sforzo di riflessione e di elaborazione maggiore per fare la sintesi. Il candidato deve rappresentare l’idea, il progetto, questa sintesi nella quale si deve leggere la tensione ideale, l’immagine di città, di convivenza, di cultura, di futuro, lo stile di vita, che contano molto più delle cose da fare, le quali sono più o meno dettate dalla necessità e spesso le stesse nell’uno come nell’altro programma.

Ecco, allora, una possibile sintesi con una attenzione privilegiata alla lista civica. Questi dieci anni hanno segnato il cambiamento, prima di tutto perché hanno riallacciato il dialogo con la gente, hanno rinnovato la politica, attraverso le idee e non la ricerca del successo personale, attraverso un nuovo stile, l’affermazione dei valori, la ricerca della verità. Oggi la politica ha bisogno di queste iniezioni di valori e può rivolgersi soltanto alla sua fonte storica, che è il cristianesimo.

Luciano Canfora, storico e filologo della classicità, intellettuale marxista più volte presente a Fano, ha detto recentemente alla radio che in questi ultimi anni il pontefice è stato il più grande difensore nel mondo della pace e dei poveri. Non si può fare questa affermazione senza riconoscere che il papa è cattolico.

Per farla breve, il centro destra che non ha la storia culturale e le lotte e i valori storici della sinistra, è al bivio, o la via principale degli interessi consolidati, o, se vuole mantenere una ispirazione popolare, la via del riavvicinamento ai valori e alla Chiesa. Questo è vero sia nella dimensione nazionale che in quella nostra locale. E da noi, il candidato sindaco, in una dialettica alta con l’altra parte politica e con la città, deve essere un intellettuale cattolico, cristiano, nel senso che deve fare suoi i valori sociali, liberali e democratici, ed oggi occorre aggiungere, ambientali ed ecosostenibili. Deve essere un intellettuale perché deve privilegiare la verità alla ricerca del consenso, l’approfondimento alla risposta secca, la meditazione nel chiuso della stanza all’esposizione mediatica. Occorre un nuovo stile anche in politica per continuare il cambiamento ed avere fiducia nel futuro.

 

*Assessore Comune di Fano

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