Marchetti: “Approvato emendamento per mantenere livello Tares dello scorso anno”

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11 ottobre 2013

PESARO – “Ieri in commissione Bilancio della Camera è stato approvato un emendamento, che porta la mia firma, relativo alla TARES, la tassa di gestione dei rifiuti urbani. Il testo prevede la possibilità per i Comuni di scegliere se mantenere per l’anno in corso lo stesso livello di tassazione applicato nell’anno 2012”. Lo afferma Marco Marchetti, parlamentare del Pd componente della Commissione Bilancio della Camera di Deputati.

“Una battaglia vinta dai deputati del Pd – aggiunge Marchetti – che hanno accolto le istanze provenienti dai sindaci del territorio, in particolare dagli amministratori dei piccoli Comuni, che si trovano, in questo momento di grande difficoltà per le famiglie, le imprese e gli esercizi commerciali, già fortemente schiacciati dalla crisi economica, a dover ricalcolare la Tares, nella maggior parte dei casi trovandosi costretti ad aumentarla per rispettare una legge varata dal governo Monti. Nell’emendamento si spiega, inoltre, che dovrà essere garantita, da parte dei Comuni, la quota maggiorativa da destinare allo Stato, per garantire stabilit à ai conti pubblici. Il nuovo testo dovrà essere approvato prima dall’aula della Camera e poi da quella del Senato entro il 30 ottobre”.

“Un provvedimento – spiega – che va incontro non solo alle esigenze dei sindaci, troppo spesso in questi anni vessati dai tagli da parte dei governi nazionali, ma anche dei cittadini e dei tanti proprietari di esercizi commerciali che con i nuovi calcoli della Tares si sono ritrovati a pagare anche il triplo in più rispetto all’anno precedente, un salasso per chi in questi mesi sta cercando di tenere in vita la propria attivit à commerciale, messa in ginocchio dalla crisi economica. Per questo ieri, insieme ad altri parlamentari, ho chiesto al governo di lavorare insieme al Parlamento per giungere ad una revisione ed un allentamento del patto di stabilita’ interno che sta paralizzando gli investimenti dei Comuni e il suo inasprimento per ben 550 milioni di euro, contenuto nella manovra varata ieri dal Consiglio dei Ministri. Un inasprimento – conclude il deputato del Pd – tanto più grave in quanto va a penalizzare proprio i Comuni virtuosi che si trovano ancora una volta decurtate le risorse in un momento in cui sono proprio gli amministratori locali a caricarsi il disagio sociale crescente causato dalla crisi economica che sta investendo l’intero Paese”.

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