Angelo d’Orsi conversa con Domenico Losurdo su “La lotta di classe”

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12 ottobre 2013

Domenico Losurdo

Domenico Losurdo

PESARO – Lunedì 14 ottobre alle ore 18.15 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 – 61121 Pesaro), nell’ambito della serie “Incontri a palazzo Montani” proposta dalla Società pesarese di studi storici in collaborazione con il Comune di Pesaro (Assessorato alla Cultura), con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e con l’Ente Olivieri, Angelo d’Orsi (Università di Torino) conversa con Domenico Losurdo (Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”), autore del volume La lotta di classe. Una storia politica e filosofica (Edizioni Laterza, 2013).

Siamo sicuri che la lotta di classe sia scomparsa? Mentre la crisi economica infuria, il quesito è attualissimo.

Lotta di classe, infatti, non è soltanto il conflitto tra padroni e proletari, tra proprietà e lavoro dipendente; è anche lo «sfruttamento di una nazione da parte di un’altra», come denunciava Marx; è anche l’oppressione «del sesso femminile da parte di quello maschile», come scriveva Engels. Siamo dunque in presenza di diverse declinazioni dell’idea di lotta di classe, chiamate a modificare radicalmente la divisione del lavoro e i rapporti di sfruttamento, che sussistono a livello internazionale, in un singolo paese, nell’ambito della famiglia. A fronte degli sconvolgimenti che hanno contrassegnato il passaggio dal XX al XXI secolo, la teoria della lotta di classe si rivela ancor oggi vitale, a condizione che non diventi facile populismo che tutto riduce allo scontro tra “umili” e “potenti”, ignorando proprio la molteplicità delle forme del moderno conflitto sociale.

Il lavoro di Domenico Losurdo, prendendo le mosse dal Manifesto del partito comunista, propone dunque una originale rilettura della teoria di Marx e Engels e della recente storia mondiale.

Domenico Losurdo, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli studi di Urbino, è stato preside della facoltà di Scienze della formazione. E’ presidente della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken e membro del Comitato scientifico dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. E’ condirettore della collana “Socrates”, pubblicata dall’Istituto italiano per gli Studi filosofici presso Guerini (Milano). È autore (o curatore) di numerosissime pubblicazioni, tradotte in più lingue, tra cui ricordiamo Il revisionismo storico. Problemi e miti (1996), Il peccato originale del Novecento (1998), Nietzsche, il ribelle aristocratico. Biografia intellettuale e bilancio critico (I ed. 2002), Controstoria del liberalismo (2005), Hegel e la libertà dei moderni eLa non-violenza.Una storia fuori dal mito (2011), Fuga dalla storia? La rivoluzione russa e la rivoluzione cinese oggi(2012).

Angelo d’Orsi, ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, si occupa di questioni di metodo storico e di storia della storiografia, di storia della cultura e dei gruppi intellettuali. Presiede la Fondazione Salvatorelli, dirige la rivista di storia critica “Historia Magistra” e ha fondato FestivalStoria Tra i suoi libri: La cultura a Torino tra le due guerre (2000), che ha vinto il Premio Acqui Storia; Intellettuali nel Novecento italiano (2001); La città, la storia, il secolo. Cento anni di storiografia a Torino (2001); Allievi e maestri (2002); Piccolo manuale di storiografia (2002); Guernica, 1937 (2007); Il futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione?e 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio (2009); L’Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (2011); Il nostro Gramsci . Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della storia d’Italia (2011).

La cittadinanza è invitata.

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