La Lega risponde alla Ricciatti: “Il popolo italiano è vittima quanto gli immigrati”

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12 ottobre 2013

Dalla Lega Nord riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato:

 

PESARO – L’onorevole Ricciatti interviene, replicando alla protesta di una forza politica, parlando di “strage” “proteste deliranti”, “riprorevoli” e “grottesche”, invita alla correttezza nel confronto politico, e invita ad usare la via maestra, quella della Costituzione. Poiché le parole sono sempre molto importanti, specie quando pronunciate da un rappresentante del popolo, come è l’On. Ricciatti, vorremmo qui replicare a quanto lei ha affermato recentemente:

  1. per l’incidente di Lampedusa, si può parlare di tragedia, e non di strage: il popolo italiano non è responsabile di questi incidenti che sfociano in tragedia, casomai lo sono gli scafisti senza scrupoli per i quali la vita dei loro simili non conta nulla (ma i soldi per le traversate della morte, sì);
  2. il popolo italiano è vittima quanto gli immigrati di questi processi migratori, ma nessuno sembra ricordarsene, tantomeno l’On. Ricciatti che non ha avuto alcuna parola di cordoglio per le vittime italiane dell’immigrazione;
  3. lei invita ad usare correttezza nel linguaggio, ma usa termini che esprimono profondo disprezzo per la moltitudine di cittadini che si oppongono a questa che ormai possiamo definire una vera e propria “invasione” di immigrati.
    Infine l’On. Ricciatti cita la Costituzione: proprio questa Costituzione che la sinistra vorrebbe scardinare, introducendo il principio dello jus soli invece dello jus sanguinis voluto dai Padri Costituenti, e non per caso, ma a ragion veduta; se si cita la Costituzione, se ne accettano tutti i principi, e non solo quelli che fanno comodo come un menù à la carte.

Anche i muri hanno capito che la sinistra – a corto di consensi fra gli italiani – li cerca fra gli immigrati, e per far questo non esita a stravolgere la Costituzione, a stravolgere la demografia del nostro paese, concedendo la cittadinanza jus soli agli immigrati, concedendo loro aiuto e favori negati oggi a tutti quegli Italiani in difficoltà, senza lavoro, che non sanno come mandare avanti le loro famiglie: tante persone credono che questo sia il più grande voto di scambio della nostra storia repubblicana, su cui probabilmente nessun magistrato indagherà mai.

Spiace constatare che questo “buonismo terzomondista” mal dissimuli un cinico progetto di ribaltone politico, di cui siamo tutti vittime: gli africani, a cui viene promesso un paradiso che non c’è, e noi Italiani, per tutte le conseguenze che comporta questa invasione.

Infine, ci teniamo moltissimo a precisare che la nostra critica è rivolta al pensiero dell’onorevole Ricciatti, e non alla sua persona, a cui va comunque il nostro massimo rispetto quale rappresentante del popolo italiano.

Danilo Fuligno, segretario comunale Lega Nord Pesaro

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