Le ragazze intossicate sono tornate a casa: “Stiamo bene ma cambieremo abitazione”

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12 ottobre 2013

URBINO – Stanno bene e sono tornate a casa le tre ragazze che ieri sono rimaste vittime di una densa nube di fumo bianco, dovuta al surriscaldamento del quadro elettrico. Il quadro elettrico si trova nello scantinato del palazzo al civico 95 di via Raffaello, di fronte al Palazzo di Giustizia. Nello scantinato non si trovava solo il quadro elettrico ma anche mobilia e vecchi materassi; inoltre le ragazze hanno parlato anche della presenza di bombole del gas, cosa smentita dai proprietari di casa.

Le tre ragazze, dalle dichiarazioni, sembrerebbero interessate a far luce sull’accaduto e sulle condizioni dell’impianto. Intanto i Vigili del Fuoco hanno effettuato diversi sopralluoghi e anche i carabinieri stanno cercando di far luce sull’accaduto.

Erano solo due le ragazze residenti nel palazzo composto da piccoli monolocali e si conoscevano superficialmente: Martina Vigorè di Milano e Giuditta Ciurla di Genova. Vigorè si trovava con una compagna di corso (secondo anno di psicologia), Anthea Mirra di Fabriano, che si era fermata a dormire dall’amica. Ciurla, invece si trovava al piano sottostante ed era appena uscita dalla doccia.

Le ragazze, dopo essere state dimesse alle ore 13 dal pronto soccorso, dove è stato loro somministrato dell’ossigeno, sono rientrate nei monolocali con i Vigili del fuoco per recuperare qualche effetto personale ed immediatamente hanno preso un treno che le ha ricondotte nelle loro città d’origine.

All’unisono dicono: “E’ andata bene, bastava poco di più e potevano esserci risvolti drammatici. Continueremo a studiare in Urbino ma sicuramente cambieremo abitazione”.

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