Per Valentino a Sepang un’altra medaglia di legno

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13 ottobre 2013

Valentino Rossi

Valentino Rossi

SEPANG (Malesia) – Un’altra medaglia di legno per Valentino Rossi a Sepang, quarto al traguardo in Malesia. Il quarto posto ai confini del podio è un grande risultato ma essendo il settimo di stagione dopo quello di Jerez, Catalunya, Indy, Repubblica Ceca, Inghilterra, Misano e Sepang, dimostra che il nove volte iridato fatica a stare con i primi tre ovvero Pedrosa, primo oggi, Marquez e Lorenzo arrivati nell’ordine sotto la bandiera a scacchi di Sepang. E poiché questa volta come scusante Rossi non è in sella ad una Ducati che “non va avanti” ma ad una Yamaha che è seconda in classifica nel mondiale, forse è ora di affermare senza nascondersi dietro un dito o aggrapparsi sugli specchi come fanno alcuni commentatori… “di rango” che potrebbe anche essere un problema di carta di identità il vero problema del Rossi nazionale, quello che un tempo aveva mezzo secondo nel polso.

Una tesi avvalorata dal fatto che proprio a Sepang Valentino, in griglia,  aveva il secondo tempo ovvero la sua miglior prestazione dell’anno in prova. Però quando si spegne il semaforo rosso dello start i “giovani” spalancano subito il gas e ci danno dentro di brutto mentre Vale fa fatica. E anche il distacco del Dotore, davvero consistente a + 10.351 da Pedrosa  e lontano più di 3 secondi dal suo compagno di squadra Lorenzo, certifica che Rossi deve ancora lavorare per arrivare a ridosso dei tre spagnoli. Una sola vittoria sino ad oggi per Rossi,  conquistata ad Assen, conferma lo stato dell’arte ma forse ha ragione Graziano, suo padre, quando afferma che questa per Valentino dopo i due anni passati in Ducati è una stagione di transizione in quanto il Dottore sta cercando di riacquistare quei meccanismi – persi in due anni per la poca competitività della Rossa bolognese -e che nel 2014 dovrebbero ri-portarlo a lottare per la conquista del decimo mondiale. Noi di cuore ci auguriamo che il papà abbia ragione. In ogni caso vedremo vero è, e lo sosteniamo da sempre, che Valentino in moto va ancora forte, molto forte, solo che Marquez Lorenzo e Pedrosa vanno di più.. Oggi a Sepang Rossi ha perso, con i suoi 198 punti in classifica, la possibilità di matematica di diventare campione del mondo quest’anno visto che Marquez  di punti ne ha già 298 e, mancando tre gare, di punti in palio ne sono disponibili 75.

Bello, molto bello il siparietto con bandiera Sic 58 che Vale ha dedicato a Marco Simoncelli, bellissimo il duetto tra Rossi e Max Biaggi nel dopo gara a Fuorigiri di Italia 1 dove due grandi avversari si sono ritrovati in posizioni diverse, pilota e commentatore, dimostrando reciproco grande rispetto. Ormai, nel giorno della grande riscossa di Pedrosa, a meno di imprevisti, il titolo della classe regina è quasi nelle mani di Marquez, l’esordiente in MotoGp della Honda.

Grande prestazione in Moto 3 per il team pesarese Ongetta Rivacold che ha piazzato il suo pilota masbou al settimo posto, nono Fenati, mentre il buon Tonucci col suo braccio ingessato per la caduta di sabato sta – come anticipato ieri – rientrando in Italia.

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2 Commenti to “Per Valentino a Sepang un’altra medaglia di legno”

  1. Pepe scrive:

    Finalmente! Ma quanto tempo dovrà ancora passare perchè anche i commentatori “di rango”, diano ragione al Brusco e si accorgano che la carta d’identità del prode 46 recita che gli anni passano anche per lui e che c’è poco da fare contro il tempo che avanza?
    Valentino va ancora forte, ma ha ragione Bruscolini quando dice che, purtroppo, c’è qualcuno che va più forte di lui. E a cosa che più mi dispiace è che davanti ci siano 3 spagnoli. Vabbè, ci eravamo abituati troppo bene con Biaggi, Vale e Capirossi (memorabile quella sfida al Mugello nel 2005!). Adesso che i giovani italiani latitano, che la Federazione ha pensato bene di alzare bandiera bianca per sopravvenuti problemi economici, gli spagnoli ci vanno a nozze in tutte le categorie.
    Signor Bruscolini, lei che può lanci un invito ai tanti genitori che delle moto hanno paura: mandate i vostri figli a divertirsi in pista. E tra un nugolo di giovani, magari, troveremo un nuovo Valerossi, un Baggi, un Melandri, per riportare in alto il nostro motociclismo!

  2. maurizio scrive:

    Grazie Pepe, hai scrutto belle cose. Per quabo riguarda i figli motociclisti è meglio averli in pista che in strada a fare i pazzerellima questa è una scelta che devono fare i genitori.
    Ciao Pepe, alla prossima.

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