Papa Francesco delinea il suo Magistero valorizzando il ruolo della donna nella Chiesa

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14 ottobre 2013

La Giornata Mariana indetta da Papa Francesco è stata una vera sorpresa in termini di approccio alla teologia sulla donna, già introdotta da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Mulieris Dignitatem e poi relegata al ruolo di “servizio pastorale” senza un’adeguata valorizzazione della differenza – in termini positivi e complementari – del ruolo della donna rispetto a quello dell’uomo nell’edificazione della Chiesa universale. Per non rischiare di storpiare il messaggio del pontefice, riprendo alcuni concetti espressi nei vari incontri tenuti nel corso della Giornata Mariana: “Ci sono due pericoli sempre presenti, due estremi opposti che mortificano la donna e la sua vocazione. Il primo è ridurre la mate

Piazza San Pietro, giornata mariana

Piazza San Pietro, giornata mariana

rnità ad un ruolo sociale, ad un compito, anche se nobile, ma che di fatto mette in disparte la donna con le sue potenzialità, non la valorizza pienamente nella costruzione della comunità.

Questo sia in ambito civile che ecclesiale. E, come reazione a questo, c’è l’altro pericolo, in senso opposto, di promuovere una specie di emancipazione che, per occupare gli spazi sottratti dal maschile, abbandona il femminile con i tratti preziosi che lo caratterizzano. E qui vorrei sottolineare come la donna abbia una sensibilità particolare per le cose di Dio, soprattutto nell’aiutarci a comprendere la misericordia, la tenerezza e l’amore che Dio ha per noi. A me piace anche pensare che la Chiesa è donna, è madre, e questo è bello”. Parole talmente chiare che necessitano solo di attualizzazione nei contesti ecclesiali locali, in quanto in termini teologici tracciano già un solco pastorale netto e preciso. La donna è l’elemento – questo si deduce dal Magistero di Papa Francesco – capace di dare effettivo valore alla pastorale familiare, quindi al ruolo della famiglia nella Chiesa. Amplificando il ruolo della donna, Francesco pone l’accento sull’importanza del matrimonio cristiano come cellula base di ogni Chiesa locale. Nell’omelia della messa che ha concluso la Giornata Mariana, il pontefice ha sottolineato un paio di atteggiamenti, lo stupore e la forza, coniugandoli al femminile e facendo parallelismi con l’esempio di Gesù. A questo punto, cresce l’attesa di scoprire quale sarà il tema del prossimo anno pastorale, visto che l’Anno della Fede terminerà a novembre: di certo saranno presenti con ruoli fondamentali sia la pastorale familiare che la pastorale sulla donna.

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