Confartigianato: il Sistri è un vero incubo per le nostre imprese

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15 ottobre 2013

PESARO – Il SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti promosso sei anni fa dal Ministero dell’Ambiente , è partito il 1° ottobre e si è rivelato subito un vero incubo. Le numerose criticità riscontrate nel corso della prima settimana della sua operatività hanno comportato per le imprese pesanti rallentamenti e in alcuni casi addirittura un blocco della loro attività nelle imprese di trasporto e di gestione di rifiutI.

 

“Sono diminuite del 40% le consegne dei rifiuti pericolosi agli impianti di gestione – sostiene Andrea Panzieri responsabile del servizio Ambiente di Confartigianato Pesaro – a causa dei malfunzionamenti tecnici e tecnologici, dalla lunghezza esasperante delle operazioni da svolgere e dalle difficoltà delle imprese ad aggiornare i dispositivi elettronici. E non di poco conto inoltre – continua Panzieri – è emersa anche l’impossibilità di risolvere le problematiche riscontrate attraverso il call-center del Sistri. Tutto ciò a discapito dell’attività delle imprese e soprattutto di una corretta gestione dei rifiuti”.

 

Più che uno strumento a salvaguardia della legalità, il Sistri si è rivelato un ostacolo per le imprese che operano onestamente e che si ritrovano nella morsa di una procedura più volte testata ma ancora molto lontana dalla piena funzionalità.

La protesta degli imprenditori è arrivata anche su facebook, con il gruppo “Sistri: che fare?” sostenuto da oltre 1.100 membri, esasperati dagli intoppi del sistema ideato dalla Selex e varato dopo una decina di false partenze lo scorso 1 ottobre a beneficio dei 17mila operatori che trattano rifiuti pericolosi .

 

“Confartigianato continuerà a fare pressione sul Ministro dell’Ambiente affinché venga messa a disposizione delle imprese una fase sperimentale delle modalità e delle procedure da utilizzare – dichiara Andrea Panzieri – soltanto al termine di quest’ultima si potrà decidere in modo ponderato sulla attuazione di un sistema che risponda all’esigenza di una corretta gestione dei rifiuti e che non gravi le aziende di costi eccessivi. E’ un sistema farraginoso e non incontra pareri favorevoli da parte di nessuno – continua Panzieri – pur restando un sistema assolutamente necessario”. Insomma il Sistri ne ha ancora tanta di strada da fare.

 

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