Ricci a cena con 5 negozianti pesaresi offre la sua ricetta sul turismo: «Un nuovo progetto da Rocca Costanza al porto»

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15 ottobre 2013

PESARO – Quando parte la cena a casa Giovannini, Matteo Ricci siede a tavola con i 5 titolari di esercizi commerciali di viale Trieste (Adria Calzature, Tigelleria La Rosa, Tabaccheria del Mare, Alice il gelato delle meraviglie, Peppe Mare). Inizio quasi soft – nei dialoghi tra start-up, botteghe digitali e nodi irrisolti della burocrazia – che porta alla rottura del ghiaccio per l’approdo alla domanda più attesa. Sul piatto, tra tigelle e gelato – oltre alla birra La Cotta e ai dolci della pasticceria di via Milano portati dal presidente – c’è il futuro della zona mare. «Perché siamo una famiglia – nota Cecilia, che ha fatto partire l’invito al presidente – condividiamo insieme idee e speranze; abbiamo critiche e proposte. E vogliamo vederci un po’ più chiaro».

Cena a casa Giovannini

Cena a casa Giovannini

Così Ricci dice la sua: «Serve un disegno complessivo. C’è il progetto di riqualificazione di viale della Repubblica, fatto dal Comune, che andrà avanti. In modo realistico, l’idea potrebbe essere ‘esportata’ anche su viale Trieste. Si può partire a step, per fasi. Sistemando i punti deboli. Partendo con l’illuminazione, che va migliorata anche per incentivare la passeggiata». L’ipotesi è inserire il tutto «dentro un disegno più organico, che parta dal centro per arrivare al porto. Magari in collaborazione con architetti importanti». Quindi: «Il perno è «valorizzare il palazzo del Bramante, su cui è aperto il dibattito, per trovare le risorse utili a realizzare una piazza di collegamento nella cerniera tra centro e mare, riqualificando largo Aldo Moro. Dentro la volumetria esistente, potrebbero essere ricavati spazi per residenziale, commerciale o servizi. Oltre che per i parcheggi sotterranei». Stando così le cose, nel mezzo il presidente lascia intendere più di una perplessità sulla fattibilità dell’altro grande parcheggio sotterraneo, quello di viale Trieste: «Bisogna essere pragmatici. Non credo che servano cose faraoniche o progetti che poi non si riescono a realizzare. Insistiamo su restyling e illuminazione. E poi sarebbe importante sbloccare la parte dell’ex Istituto Postelegrafonici». Per i commercianti, che auspicano, tra l’altro, la pista sul ghiaccio d’inverno, «sarebbe già un bel passo avanti rispetto all’oscurità».

Ricci va avanti con la situazione del centro storico: «Riappropriamoci di Rocca Costanza. Manifestazioni come Popsophia hanno avuto successo anche per la suggestione del luogo. Troviamo uno spazio alternativo agli archivi di Stato. Convinciamo la Soprintendenza a darla in gestione al Comune, anche solo per il periodo estivo, per organizzare una vera e propria programmazione». La chiosa sul turismo: «Per 50 anni è stato visto come attività marginale. Negli ultimi 4 anni, però, è cambiato il mondo. Deve cambiare anche la nostra mentalità. Nel 2009 il comparto era l’8 per cento del nostro Pil. Ora siamo al 15 per cento ma dobbiamo crescere. Abbiamo tutto il fascino della terra da scoprire. I Comuni non possono più promuoversi in ordine sparso; la strategia deve essere regionale. L’uso dei social network aiuta: se fatto bene fidelizza».

Cena a casa Giovannini

Cena a casa Giovannini

Insomma: «Dobbiamo capire la vera vocazione del territorio. Pesaro è turismo familiare ma anche città del benessere, delle piste ciclabili, dello sport. Del turismo modellato sugli eventi. In tal senso, la gestione unica di Palas e Fiera aiuterebbe parecchio». Si chiude con gli assaggi della birra La Cotta e con i dolci della pasticceria di via Milano, scelti questa volta dal presidente per promuovere le eccellenze del territorio. Intanto il video della prima cena del ciclo, quella a casa Pagnini, sarà trasmesso domani (mercoledì 16 ottobre), alle 20,30, su Tele2000 (canale 16). Repliche nei giorni successivi.

 

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