In prova la Yamaha è una scheggia, ma Vale chiude quarto

di 

18 ottobre 2013

PHILLIP ISLAND (Australia) – Jorge Lorenzo il più veloce (1’28.961 il suo crono) nella FP2 di Phillip Island, Marquez cade e si piazza sesto, quarto Vale Rossi a 576 millesimi da Lorenzo.

In estrema sintesi ecco il risultato del secondo turno di prove libere in Australia, turno disputato – per gli appassionati veri – con un convitato di pietra quel Casey Stoner, detto anche il selvaggio, che nell’Isola di Filippo dal 2008 detiene  il record della pista (1’28.665) conquistato in sella ad una Ducati che era più selvaggia e scorbutica di lui.

Manca Stoner agli  appassionati, a quelli che non seguono le mode e in moto ci vanno da sempre, mancano soprattutto la sua schiettezza e il suo coraggio, non solo in sella, perché Stoner non le ha mai mandate a dire a nessuno, neanche ai padroni del vapore che fanno e disfano in nome dello “spettacolo” che invece, negli ultimi lustri, è solo “business”.

Lorenzo ha fatto il Lorenzo: ha girato come un  orologio, veloce, preciso con un passo da paura.

Bautista, secondo con la Honda del team Gresini, ha avuto un bel guizzo: ad Alvaro il circuito sull’Isola di Filippo piace e ci ha messo del suo.

Pedrosa, terzo, ha fatto Pedrosa: a sette minuti dal termine delle prove gli si è sfilato il perno che unisce il telaio al motore!!! E se questa non è sfortuna, cosa è?

Rossi, quarto, ha fatto il Valentino: medaglia di legno anche in prova.

Con una curiosità: la sua Yamaha è stata la moto più veloce in pista, unica moto a toccare la stratosferica velocità di 341,2 Km/h.

Crutchlow, quinto, ha fatto il suo lavoro con la Yamaha Tech 3 facendo sorridere Daniele Romagnoli , il suo capotecnico pesarese, perché se stavolta in prova Cal non ha messo dietro il “biondo di Tavullia”, ha messo dietro Marquez  e, scusate se è… poco.

Marquez, sesto, ha fatto il Marquez cadendo appena iniziate le prove. Un botto notevole alla curva Lucky Heights con la Honda che lo getta in aria e si danneggia( la moto) parecchio. Nessuna conseguenza per il pilota. Il buon Marc è sicuramente un fuoriclasse, ma chi pensa che il giovane pilota abbia uno stile di guida “garibaldino” e che spesso non riesca a controllare o ad avere piena padronanza e coscienza delle azioni che compie in sella, non ha tutti i torti.

In Moto 3 a tenere alti i colori marchigiani del Mondiale ci ha pensato sempre il team pesarese Ongetta-Rivacold piazzando il giovane Isaac Vinales ( fratello del poleman provvisorio) all’undicesimo posto, 13esimo l’ascolano Romano Fenati, 15esimo Lorenzo Baldassarri.

Tags: , , ,

2 Commenti to “In prova la Yamaha è una scheggia, ma Vale chiude quarto”

  1. Joe Bar scrive:

    Mi ricorda certi “uomini” duri dei tempi andati che una volta in sella ad una moto mostravano un coraggio ed un talento mai visto prima. Poi spento il motore risaltavano i tratti duri e a volte spigolosi di un carattere schietto. Caratteristiche queste che somigliano a quegli oggetti di grande valore chiamati diamanti; tanti spigoli ed altrettante facce tutte indistintamente dure, brillanti, luminose, chiare, vere.
    Caro Casey a noi veri motociclisti manchi davvero tanto, ma per fortuna abbiamo il nostro BRUSCO 54 che ci da voce e ci regala commenti veri e sinceri senza tenere mai una bandiera in mano se non quella dei valori di uno sport e di una passione meravigliosa chiamati motociclismo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>