Inaugurato a Fano il “Bike sharing” voluto e realizzato dalla Provincia: 40 biciclette pubbliche a disposizione di cittadini e turisti

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18 ottobre 2013

 

Inaugurazione servizio bike sharing a Fano

Inaugurazione servizio bike sharing a Fano

FANO – Con il taglio del nastro da parte degli assessori provinciali alla mobilità e trasporti Domenico Papi e al Turismo Renato Claudio Minardi, dell’assessore alla viabilità del Comune di Fano Michele Silvestri e del direttore generale di Adriabus Massimo Benedetti, è stato inaugurato a Fano il servizio di “bike sharing” (biciclette pubbliche), nato da un progetto ideato e realizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino, interamente finanziato dall’Unione europea nell’ambito di “Adrimob” e gestito dai Comuni di Pesaro e Fano che si occuperanno anche della manutenzione.

Il progetto della Provincia, partito nei mesi scorsi a Pesaro implementando con 36 nuove bici un servizio già esistente, mette a disposizione di Fano 40 biciclette, che potranno essere utilizzate da cittadini e turisti per spostamenti tra le due città attraverso le piste ciclabili, o all’interno delle città stesse (lasciando l’auto ai parcheggi o scendendo dai bus e prendendo le bici) e perfino per collegamenti con le aree portuali.

Sei le postazioni attive da oggi a Fano: Pincio, nei pressi di Porta Maggiore (8 biciclette), zona Porto (6 a Marina dei Cesari e 6 vicino al Pesce Azzurro), stazione ferroviaria/terminal autolinee (8); parcheggio ex Cif (4); zona Foro Boario (8).

“La Provincia – ha spiegato l’assessore Renato Claudio Minardi in una conferenza stampa a Fano – è riuscita a realizzare e a farsi finanziare dall’Unione europea, per un importo complessivo di 80mila euro, un progetto importante nell’ambito della mobilità sostenibile, che fa perno sui porti di Pesaro e Fano e sulla pista ciclabile che collega le due città. L’iniziativa è partita nel periodo in cui avevo la delega alla Mobilità e trasporti e ringrazio gli uffici Trasporti e Politiche comunitarie della Provincia che hanno elaborato e seguito il progetto, cercando risorse europee e gestendo le difficili fasi collegate al finanziamento. In un momento in cui le risorse sono sempre di meno, saper realizzare progetti europei è fondamentale, anche per intercettare le risorse della programmazione 2014 – 2020. Al riguardo, abbiamo già presentato all’Unione europea un progetto per l’illuminazione della pista ciclabile Fano – Pesaro. Speriamo di poter ottenere finanziamenti”.

“Ho ereditato questo progetto seguendone la fase finale – ha sottolineato l’assessore Domenico Papi – e devo dire di averlo subito apprezzato. Per la prima volta in Italia l’acquisto della bicicletta ha superato quello dell’auto: sarà anche un problema di crisi economica, ma credo ci sia una maggiore sensibilità, più attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere fisico. L’utilizzo delle bici consentirà di vivere meglio la città, di conoscerla e percepirla nelle sue bellezze, anche in interfaccia col trasporto pubblico locale. E’ un servizio anche per quanti giungeranno a Fano dall’altra parte dell’Adriatico”.

“Ringrazio la Provincia – ha detto l’assessore comunale Michele Silvestri – per averci offerto questa opportunità, consentendoci di avviare un servizio molto richiesto dai cittadini. Con il noleggio gratuito delle bici si uniscono due città divise geograficamente, ma unite dal punto di vista sociale e lavorativo. Il nostro impegno sarà quello di gestire al meglio il servizio, ma anche di ampliarlo nei prossimi mesi con nuove bici. Le chiavi disponibili sono 100 e potranno essere richieste all’Urp del Comune, versando 10 euro per l’iscrizione e consegnando la fotocopia di un documento di identità. Con la stessa chiave si potranno utilizzare anche le bici pubbliche di Pesaro, Senigallia e di altre città”.

“Abbiamo sempre ritenuto – ha sottolineato il direttore generale di Adriabus Massimo Benedetti – che la mobilità in bici non sia in concorrenza con noi, ma anzi, integri il servizio. Ben 13 anni fa lanciammo, come Aset trasporti (azienda che seguiva al tempo il trasporto pubblico sul territorio), il servizio di ‘bici – bus’, mettendo a disposizione dei nostri utenti 10 biciclette. Forse avevamo precorso un po’ troppo i tempi, oggi c’è la sensibilità giusta per apprezzare il bike sharing”.

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