La passione dei Balusch: tremila libretti dedicati alla Volley Pesaro che sabato inizia l’avventura

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18 ottobre 2013

I cinque magnifici tifosi mostrano l'abbonamento

I cinque magnifici tifosi mostrano l’abbonamentoon

PESARO – Tremila libretti e altrettanti volantini. La passione infinita per uno sport meraviglioso, ritenuto dalla stragrande maggioranza degli sportivi come la disciplina di squadra ideale per il mondo femminile, ha prodotto la reazione ideale allo “al dispiacere, allo sconforto, alla tristezza, ai sentimenti negativi che avevano accompagnato la mancata iscrizione della Robur al campionato di serie A1”.

Sono parole di Alessandro Di Domenico, che per una volta non ha invitato a una conferenza stampa dedicata alle problematiche della politica e della vita cittadina, anche se non mancheranno i riferimenti, ma ha invitato all’Ondanomala per parlare del suo amore per la pallavolo.

Con lui altri tifosi, che meritano ogni elogio per il modo di intendere e di vivere lo sport. Non è vero che fare il tifoso è qualcosa di negativo, anzi. Se la passione si vive con rispetto, prima di tutto per gli avversari, è bella e coinvolgente. E non è vero che si tifa solo quando si vincono gli scudetti. Questo, almeno, accade nel volley, anche a Pesaro.

Merito dei Balusch, che pure saranno meno numerosi che in passato, ma è normale visto che molti di loro seguono anche le squadre del cuore, fosse Montecchio o Gabicce Mare, e le concomitanze vietano di assistere a più avvenimenti.

Restano i sentimenti, illustrati stamattina da Alessandro Di Domenico e Mauro Filippini.

“La cosa più bella – prosegue Di Domenico – è che nella difficoltà, quando tutto sembrava rivoltarsi contro, c’è stato uno scatto d’orgoglio…”.

Che ha portato a un’idea…
“Che non c’era stata neppure negli anni più belli, quelli degli scudetti – spiega Filippini, che dei Balusch è presidente -. Anzi, allora, con atteggiamento forse troppo snob, si diceva che non era necessario, che non serviva comunicare l’orario e il luogo della partita, e neppure il nome dell’avversaria… Tanto bastavano gli organi d’informazione…”.

Filippini dissente…
“Non  a caso, distribuiremo anche tremila volantini che annunciano la prima partita (sabato 19 ottobre, or 18,30, PalaCampanara) e  ci saranno cinquanta manifesti nelle palestre, nei luoghi di ritrovo dei giovani e dei giovanissimi…”.

E saranno regalati tremila libretti che presentano la stagione e le singole giocatrici e lo staff. Un opuscolo che ogni appassionato deve avere.
“Li ha realizzati La Fiera – informa Di Domenico -. Mi conoscono e mi hanno chiesto: perché non fate come il basket? L’idea era stimolante, servivano i soldi. Abbiamo trovato gli sponsor, che ringraziamo di cuore. Fra loro anche enti che meritano stima, rispetto, ringraziamento, di tutti: Avis e Iopra. L’Avis – grazie a Francesca Mari (ex alzatrice della Robur) – è diventata un punto di riferimento per i Balusch. Molti dei quali sono donatori…”.

Il libretto è bello… “Come le ragazze della Volley Pesaro” commenta Alessandro Mainoldi, radiocronista storico del volley femminile pesarese.

“La grafica è de La Fiera, le idee della Snoopy” racconta Di Domenico, che poi aggiunge: “La pallavolo femminile pesarese rischiava di scomparire. Noi abbiamo voluto realizzare  una sorta di cordone sanitario per protegger un patrimonio della città che negli ultimi cinque anni ha regalato tre scudetti e tanti successi. La pallavolo giovanile è lo sport più praticato in provincia, attorno alla Volley Pesaro ci sono circa seicento famiglie…”.

Dati di fatto che meriterebbero maggiore attenzione. Ne sono convinti i Balusch.

“Vogliamo dare atto a Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini dell’impegno che hanno assunto per portare avanti, sulle loro spalle, questo movimento, per essersi accollati la responsabilità di salvarlo. Noi ci siamo sentiti in dovere, come Balusch, di fare quadrato attorno a loro. Questo che presentiamo oggi è un segnale concreto”.

E’ grande l’attesa per l’impatto della serie B1 a Campanara…

“Non si poteva fare altrimenti, come pure giocare sabato. Lo sappiamo tutti che sarebbe stata più proficua la domenica – racconta Filippini – ma, giustamente a mio parere, l’allenatore Bertini ha voluto che le ragazze, che s’allenano tutti i giorni, anche due volte al giorno, avessero libera la domenica. Si poteva giocare nel vecchio hangar di Viale dei Partigiani? Impossibile, il parquet è troppo duro per la pallavolo, dopo un mese le ragazze si sarebbero trovate con le gambe a pezzi. E spostare il campo di gioco da Campanara a Viale dei Partigiani avrebbe comportato una spesa che nessuno voleva accollarsi.  Sul tema del campo di gioco – conclude Di Domenico – mi auguro che Comune e Aspes non facciano pagare la Volley Pesaro, che rappresenta un movimento straordinario e non ha potuto contare, non solo negli sponsor, ma neppure nella foto del sindaco e del presidente della Provincia che mostrano l’abbonamento appena acquistato, come hanno fatto per il basket”.

I Balusch si impegnano a tenere informata la città sugli impegni della squadra che debutta sabato pomeriggio. “Un po’ come fanno i tifosi della Vis, che collocano striscioni nei punti più strategici di Pesaro. Noi ricorderemo che ogni 15 giorni si gioca a pallavolo, anche se in un posto che è peggio del deserto dei tartari. Pazienza, conta che ci siano le ragazze, che vengano coinvolte le famiglie. Intanto, noi Balusch abbiamo acquistato venti abbonamenti”. Con l’augurio che sia solo l’inizio….

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