La Vuelle vuole mangiarsi anche la Pasta Reggia. Domenica a Pesaro arriva Caserta

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18 ottobre 2013

PESARO – Sarà uno scontro …. al vertice tra due delle capolista di questo campionato, il match in programma domenica pomeriggio all’Adriatic Arena. A parte gli scherzi, Pesaro – Caserta rimane una partita importante in chiave salvezza, anche se le vittorie conquistate nella prima giornata hanno permesso alle due formazioni di trascorrere una settimana più rilassata, consapevoli di aver compiuto le prime e vere sorprese di questo campionato con la Pasta Reggia che ha battuto agevolmente al PalaMaggiò l’Umana Venezia, squadra partita con ambizioni da big, e la Vuelle che ha vinto meritatamente sul parquet di Avellino, in un match equilibrato risolto negli ultimi secondi dall’esperienza di Alvin Young.

Pesaro e Caserta sono due team abbastanza simili come costruzione, con tanti rookies provenienti dai college statunitensi e un nucleo italiano di non grande spessore tecnico, ma con esperienza e grinta per trainare il gruppo, entrambe le società non dispongono di un budget elevato ed hanno cercato di ottimizzare al meglio le risorse disponibili, finendo con allestire due squadre che non partono certamente con i favori del pronostico, ma che potrebbero riservare gradite sorprese durante la stagione ai loro tantissimi supporters.

Sarà il debutto stagionale per i biancorossi, con una campagna abbonamenti che alla fine è andata secondo le nostre previsioni con 2.180 tesserati, numero al quale si dovranno aggiungere i pacchetti del parterre, quelli per intenderci da mille euro in su a disposizione delle aziende, che porteranno soldi freschi nelle casse biancorosse. In ogni caso ci stiamo  avvicinando agli incassi dell’anno scorso, infatti analizzando i dati degli abbonati, tolti i 340 under 20 che hanno pagato 130 euro, gli altri 1840 hanno versato da 130 a 200 euro cadauno, per un montepremi incassi che si avvicina ai 340.000 euro, cifra alla quale si dovranno aggiungere i soldi ricavati dalla vendita dei pacchetti del “Victoria Lounge”, sfiorando presumibilmente così, quota quattrocentomila. Ricordando che nella stagione scorsa la Victoria Libertas ha incassato globalmente 471.315 euro, per arrivarci sarà necessario ricavare una media di 5.000 euro a match dai botteghini, nelle 15 partite da disputare all’Adriatic Arena, obiettivo non impossibile da raggiungere. Quelli che mancano sono sempre gli sponsor ed ha fatto benissimo il presidente Ario Costa a ricontattare tutti i candidati dopo il blitz di Avellino, che ha riportato Pesaro sulle pagine dei quotidiani sportivi con tanto di foto a mezza pagina sulla Gazzetta dello Sport con maglia in bella vista, dove spiccavano le scritte Banca Marche e Teamsystem, ma mancava colpevolmente il marchio dello sponsor principale al posto della scritta Pesaro. E’ sempre dalla soluzione di questo problema che passerà il futuro della Vuelle, se arriverà a novembre ce ne faremo una ragione, l’importante è non lasciare nulla di intentato e continuare a “rompere le scatole” a tutti, sia piccoli che grandi investitori.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (2 PUNTI) – PASTA REGGIA CASERTA (2 PUNTI)

Domenica 20 ottobre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Non stupitevi se tra qualche anno troverete qualche giovane americano della Pasta Reggia nei roster delle big d’Eurolega, perché a Caserta sembrano aver pescato bene nell’infinito mondo dei college americani e atleti come Cameron Moore e Chris Roberts sembrano pronti a fare una bella carriera in Europa. Coach Lele Molin, tornato capo allenatore dopo gli anni trascorsi a fare il vice a Cantù, fa giocare la sua Juve alla vecchia maniera, con tanta difesa e contropiede, senza abusare del tiro da tre e cercando di correre ogni volta che si ha il pallone tra le mani, da playmaker parte Stephon Hannah, discreti fondamentali senza eccellere particolarmente in nessuna fase del gioco, affiancato dal giovane Michele Vitali, classe ’91 che in estate ha scelto di non venire a Pesaro per mere questioni economiche, preferendo guadagnare qualche migliaia di euro in più in Campania ,Chris Roberts è il tuttofare casertano, capace di ricoprire due-tre ruoli senza perderne in efficacia, mentre sotto le plance, attenzione al talentuoso ex canturino Jeff Brooks e al rookie Todd  Cameron Moore, 208 cm di potenza con qualche problema quando il gioco si allontana dal canestro.

La panchina bianconera può contare sull’esperienza di Andrea Michelori e Marco Mordente, con il lungo che ha sempre fatto male alla Vuelle ogni volta che l’ha incontrata e il play che è sempre in grado di cambiare il ritmo all’incontro, mentre merita attenzione anche l’ala Carleton Scott, sesto uomo di lusso con tanta faccia tosta e voglia di conquistarsi un posto in quintetto.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE

Vincere fa sempre morale, soprattutto quando i due punti arrivano abbastanza inaspettati e anche a Caserta hanno accolto la vittoria con Venezia con grande entusiasmo, in virtù anche del bel gioco fatto vedere dai ragazzi di Lele Molin, con tante schiacciate spettacolari e il pallone che viaggia veloce per il parquet, la trasferta di Pesaro è una di quelle partite che ti può far svoltare la stagione, sia in senso positivo che negativo e all’Adriatic Arena arriverà una Pasta Reggia aggressiva, pronta a tentare il colpaccio.

La Victoria Libertas è sempre alla ricerca del play da affiancare al rientrante Andrea Pecile, ma per adesso non sembra aver fretta, anche perché rimane da valutare il reale impatto di Ashley Hamilton sulla squadra, l’inglese è stato l’unico a non raggiungere la sufficienza ad Avellino e la società sembra intenzionata a concedergli la fiducia ad interim per le prossime due-tre partite, valutando se si meriterà il posto o se si dovrà cercare il suo sostituto. Il problema maggiore rimane la sostituzione dell’infortunato Traini con un pariruolo italiano, perché tolto l’inarrivabile Poeta, il mercato non offre tantissimo e c’è da battere la concorrenza delle formazioni di Legadue, campionato dove vige l’obbligo di schierare per trenta minuti gli under 22 in campo e questo limita tantissimo il margine di manovra, perché buoni prospetti come il 20enne Ruzzier della Pallacanestro Trieste o il 21enne Lorenzo Saccaggi della Fulgor Forlì, vengono tenuti stretti dalle loro società, così rimane l’opzione over 22, da convincere a venire a Pesaro con la prospettiva di giocare in serie A, senza poter spingere troppo sulla parte economica.

 

IL DUELLO CHIAVE

Elston Turner vs Chris Roberts:

Scontro tra due americani molto simili, sia fisicamente che come modo di intendere la pallacanestro, entrambi sono in grado di ricoprire tutti e tre i ruoli da esterno, forse più redditizio il basket del pesarese, che ama avere il pallone in mano e concludere spesso a canestro con una vasta gamma di soluzioni, più spettacolare quello del casertano, che ama ricercare la giocata scenografica, anche se anche lui ha 20 punti nelle mani ogni serata.

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