Aumentano le iscrizioni all’Università di Urbino, torna il problema dei contratti di locazione per gli studenti fuorisede

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21 ottobre 2013

Sergio Schiaroli* 

 

URBINO – Le analisi di questi giorni prevede un incremento delle iscrizioni all’Università di Urbino per cui con il nuovo anno accademico si ripropone il problema dei contratti di locazione per studenti. L’accordo tra associazioni dei proprietari, degli inquilini e degli studenti depositato in Comune indica le modalità e i limiti massimi di canone per la regolare stipula di tali contratti . Tale tipologia contrattuale consente benefici fiscali sia per l’IRPEF ( 30% in meno rispetto alla tassazione ordinaria o un’aliquota del 15%, senza tassa di registro, se a cedolare secca) che per l’IMU nonché un maggiore sgravio per gli studenti.

Le campagne di sensibilizzazione del Sunia hanno portato alla regolarizzazione di molti contratti. Avviene peraltro ancora che alcuni proprietari adottano calcoli non corretti o non allegano il verbale con il conteggio, superano i limiti ma indicano una formulazione come se i contratti fossero conformi. Per una corretta applicazione è necessaria una collaborazione sinergica con le istituzioni, in particolare che i Comuni abbiano gli strumenti per controllare i verbali di calcolo e le Agenzie delle Entrate continuino a pretenderli in sede di registrazione. Se infatti i proprietari vogliono dei canoni superiori ai limiti, già peraltro remunerativi, e riescono ad ottenerli non possono farlo con tale formula contrattuale per cui non dovrebbero beneficiare degli sconti fiscali. A titolo indicativo facciamo presente che in base all’accordo vigente i limiti massimi per un appartamento medio di 70 mq sono i seguenti: in centro storico tra circa 625 e 707 euro, nel sistema insediativo centrale tra 607 e 689, in zona 3 (Calpino, Canavaccio, Cavallino e Trazanni) tra 538 e 572, in zona 4 (Cà Mazzasette, Frazioni di Ponte Armellina, ect) tra 480 e 526. Tali importi possono essere incrementati di circa un 5% con la formula “a posto letto” utilizzata con contratti separati quando gli studenti entrano in tempi diversi.

Un accordo è vigente anche per il Comune di Fermignano diviso in 3 zone e con valori inferiore in base al quale si applicano gli stessi vantaggi Irpef mentre l’ auspicata delibera per un’ IMU agevolata non è stata adottata. Tali contratti possono essere stipulati anche negli altri Comuni sede di corsi universitari o limitrofi. La locazione agli studenti rappresenta una fascia importante dell’economia locale che deve però produrre una equa e corretta contrattazione tra le parti. Sollecitiamo da parte di tutti il rispetto ed il controllo della normativa che deve vedere sempre attivi il Comune e gli Uffici della Finanza . Il Sunia rimane a disposizione con il proprio sportello presso la CGIL di Urbino rilevando che attraverso una corretta informazione molti proprietari negli ultimi anni hanno regolarizzato la propria situazione in conformità agli accordi, spesso anche a canone inferiore. Bisogna infatti tener conto che con la crisi economica l’abitare è una delle principali emergenze sociali e gli studenti hanno sempre più difficoltà a pagare affitti troppo elevati.

 

*Il Segretario Provinciale 

SINDACATO UNITARIO NAZIONALE

INQUILINI ED ASSEGNATARI

 

 

 

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