Francesco lancia il modello quotidiano di Chiesa missionaria

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21 ottobre 2013

Papa Francesco vuole una Chiesa missionaria, non in senso geografico, bensì nel significato più ampio e impegnativo della propensione continua alla condivisione del Vangelo, spezzando la Parola evitando i piedistalli ma stando accanto a chi soffre. Proprio nel volto della persona smarrita, magari perché povera materialmente e/o spiritualmente, si possono aprire spiragli per una parola di Vangelo, un seme da gettare che può fruttificare dove il trenta, dove il sessanta, dove il cento, come si legge nella parabola del Seminatore. La Giornata Missionaria è stata un’ulteriore occasione utile a Francesco per spiegare il carisma della missionarità nell’ordinarietà della vita quotidiana. Ognuno di noi può essere missionario in famiglia, nel luogo di lavoro, nelle amicizie, negli impegni extra-lavorativi, senza bisogno di fare scelte di vita radicali.

Chiesa Missionaria

Chiesa Missionaria

Ovvero: la radicalità della propria vita va vissuta nell’ordinarietà, tra le insidie che il terzo millennio ci sta ponendo dinanzi, crisi economica e morale in primis. Riporto un brano del messaggio scritto dal pontefice per la Giornata Missionaria: “Nella nostra epoca, la mobilità diffusa e la facilità di comunicazione attraverso i new media hanno mescolato tra loro i popoli, le conoscenze, le esperienze. Per motivi di lavoro intere famiglie si spostano da un continente all’altro; gli scambi professionali e culturali, poi, il turismo e fenomeni analoghi spingono a un ampio movimento di persone. A volte risulta difficile persino per le comunità parrocchiali conoscere in modo sicuro e approfondito chi è di passaggio o chi vive stabilmente sul territorio. Inoltre, in aree sempre più ampie delle regioni tradizionalmente cristiane cresce il numero di coloro che sono estranei alla fede, indifferenti alla dimensione religiosa o animati da altre credenze. Non di rado poi, alcuni battezzati fanno scelte di vita che li conducono lontano dalla fede, rendendoli così bisognosi di una nuova evangelizzazione. A tutto ciò si aggiunge il fatto che ancora un’ampia parte dell’umanità non è stata raggiunta dalla buona notizia di Gesù Cristo. Viviamo poi in un momento di crisi che tocca vari settori dell’esistenza, non solo quello dell’economia, della finanza, della sicurezza alimentare, dell’ambiente, ma anche quello del senso profondo della vita e dei valori fondamentali che la animano. Anche la convivenza umana è segnata da tensioni e conflitti che provocano insicurezza e fatica di trovare la via per una pace stabile. In questa complessa situazione, dove l’orizzonte del presente e del futuro sembrano percorsi da nubi minacciose, si rende ancora più urgente portare con coraggio in ogni realtà il Vangelo di Cristo, che è annuncio di speranza, di riconciliazione, di comunione, annuncio della vicinanza di Dio, della sua misericordia, della sua salvezza, annuncio che la potenza di amore di Dio è capace di vincere le tenebre del male e guidare sulla via del bene. L’uomo del nostro tempo ha bisogno di una luce sicura che rischiara la sua strada e che solo l’incontro con Cristo può donare. Portiamo a questo mondo, con la nostra testimonianza, con amore, la speranza donata dalla fede! La missionarietà della Chiesa non è proselitismo, bensì testimonianza di vita che illumina il cammino, che porta speranza e amore. La Chiesa non è un’organizzazione assistenziale, un’impresa, una Ong, ma è una comunità di persone, animate dall’azione dello Spirito Santo, che hanno vissuto e vivono lo stupore dell’incontro con Gesù Cristo e desiderano condividere questa esperienza di profonda gioia, condividere il Messaggio di salvezza che il Signore ci ha portato. E’ proprio lo Spirito Santo che guida la Chiesa in questo cammino”. In queste parole è racchiuso il magistero di Francesco, dove la Parola va a braccetto con la Preghiera e la Speranza cammina a fianco della Carità. Coraggio, vivere il Vangelo non è così difficile come sembra: i poveri, del resto, li abbiamo sempre con noi, e saranno loro ad aprirci le porte del Paradiso!

 

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