Marchegiani (PD): “Stefanelli, ecco come stanno le cose”

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21 ottobre 2013

Stefano Marchegiani*

In relazione alle recenti dichiarazioni di Luca Stefanelli comparse sugli organi di stampa, premesso che chi ambisce ad assumere la responsabilità di Sindaco della città di Fano e svolge il ruolo di consigliere comunale avrebbe il dovere di documentarsi e di conoscere le cose prima di parlarne, per opportuna informazione intendo chiarire quanto segue :

Il Codice Etico del Partito Democratico all’art.3 comma b, impegna i propri iscritti a “rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi nel Partito (incarichi monocratici nelle città capoluogo di provincia, a livello provinciale, regionale e nazionale; incarichi negli organi collegiali esecutivi di Partito a livello regionale e nazionale) qualora a causa del ruolo ricoperto in imprese, associazioni, enti o fondazioni, aventi scopo di lucro o titolarità prevalente di interessi economico-finanziari, possa configurarsi un conflitto di interessi tale da condizionare i propri comportamenti”;

Faccio parte dell’Assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano perché designato dalla Provincia di Pesaro e Urbino. I soci non hanno diritti né sul patrimonio,né sulla rendita della Fondazione, né percepiscono compenso;

L’Assemblea dei Soci esprime il proprio parere non vincolante sulle modifiche statutarie, sulle decisioni concernenti lo scioglimento della Fondazione ovvero la sua fusione o incorporazione in altri Enti, sul documento programmatico previsionale e sul piano pluriennale;

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, a norma di Statuto, è una persona giuridica privata a base associativa, senza fini di lucro che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio. La Fondazione non può esercitare funzioni creditizie, né effettuare in qualsiasi forma, finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni, dirette o indirette, ad Enti con fini di lucro od in favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali e delle cooperative sociali.

Non si vede quindi quale sia il paventato conflitto di interessi che mi dovrebbe riguardare essendo io, come se non bastasse quanto sopra spiegato, solo un candidato Sindaco che non riveste ancora alcuna carica monocratica.

Per quanto riguarda poi le richieste spiegazioni in merito all’approvazione provinciale del PRG di Fano elaborato dalla Giunta di centro destra, va detto che il Comitato per il Territorio Provinciale di cui mi onoro di aver fatto parte, aveva come compito quello di esprimere parere obbligatorio ma non vincolante sul PRG, come stabilito dalla L.R. 5 agosto 1992 n°34.

Il compito della Giunta Provinciale , come Stefanelli dovrebbe sapere, era quello di esprimere un parere sulla conformità del PRG adottato dal Consiglio Comunale, con la normativa vigente e con le previsioni dei piani territoriali e dei programmi di carattere sovra comunali e cioè col PPAR, PIT e PTC, correggendone ove presenti, difformità ed errori di previsione e di ubicazione che confliggessero con tali piani sovra comunali, accettando anche scelte non condivisibili da un punto di vista politico ma sostanzialmente conformi a tali strumenti. Come stabilito appunto dalla Legge.

Se Stefanelli avesse confrontato a suo tempo, il PRG adottato dal Consiglio Comunale e quello emendato dalla Giunta Provinciale, si sarebbe accorto delle correzioni e dell’utile apporto dato dall’Ufficio Urbanistica e dal Comitato per il territorio in termini di salvaguardia e tutela dello stesso , nel pieno rispetto dei limiti imposti dalla Legge.

E’ invece Stefanelli che dovrebbe ancora spiegare perché, da consigliere comunale di opposizione ha votato a favore, insieme alla giunta di centro destra, la previsione delle B5.1, zone di completamento dei nuclei extraurbani esistenti, che consentiva non solo i necessari ampliamenti delle case rurali esistenti ma anche nuove case fino a mq.120 di superficie completamente distaccate dall’edificio di riferimento, dando così la possibilità per alcuni casi di realizzare nuove ville in territorio agricolo. Anche questa previsione fu poi corretta fortunatamente dalla Giunta Provinciale.

Infine, vale la pena ricordare a chi si appella al Codice Etico del PD, ed attacca costantemente sulla stampa il suo Segretario delegittimando le decisioni democraticamente assunte dalla Segreteria e dall’Unione Comunale, che il Codice stesso esorta gli iscritti a vivere l’impegno politico con responsabilità, sentendo il dovere di confrontarsi negli organismi previsti dallo Statuto, ed al dovere di confrontarsi e di dare conto del proprio operato, ricercando una “reale interlocuzione” e non eleggendo la provocazione pubblica ed il palcoscenico mediatico come sostituto della vita politica e democratica del partito stesso.

 

* Segretario Unione Comunale PD Fano

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