Nuvola informatica sulla provincia. Una rivoluzione digitale

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22 ottobre 2013

Nuvola informatica Provincia sala PierangeliPESARO – Se un tempo avere la testa “tra le nuvole” era segno di distrazione, ora, con le nuove tecnologie, è diventato un vero e proprio vantaggio competitivo. Sì, perché la cosiddetta “nuvola informatica” (cloude computing) sta cambiando rapidamente il modo di lavorare di imprese, cittadini, ma anche di quelle pubbliche amministrazioni che hanno compreso le potenzialità in termini di risparmio e semplificazione. Dei vantaggi e degli utilizzi del cloude computing (che può essere definito, in modo semplificato, un “contenitore” di informazioni e documenti condiviso da più utenti e fruibile in uno spazio virtuale accessibile in rete), si è parlato in un incontro promosso dalla Provincia e dall’associazione Tecla, insieme a vari partner del progetto europeo “Secovia”.

“Siamo dentro ad un vera e propria rivoluzione digitale – ha detto il presidente Matteo Ricci -, ogni nuova tecnologia ha un’evoluzione rapidissima e spesso le pubbliche amministrazioni si trovano impreparate. Eppure, l’unico modo per affrontare il problema della spesa pubblica in Italia non è tagliare servizi ai cittadini, ma mettere mano all’organizzazione generale dello Stato ed in questo l’innovazione tecnologica può offrire un contributo enorme. Penso ad una pubblica amministrazione che si riorganizza insieme alla società. Il cloude company modifica l’archivio delle informazioni: prima avevamo archivi cartacei, poi sistemi informatici ed ora c’è questa evoluzione che cambia i parametri in termini di costi, di rapporti con i cittadini, velocità, sburocratizzazione”.

Ricci ha poi puntato l’attenzione sulla programmazione europea 2014-2020: “Abbiamo lanciato alla Regione Marche l’idea di far crescere in questo territorio il distretto digitale. Nella provincia di Pesaro e Urbino ci sono infatti realtà di grande innovazione, basti pensare alla Team System e a tante piccole imprese all’avanguardia in questo settore”.

“Attraverso il Centro Servizi Territoriali – ha spiegato il direttore del Sistema Informativo e statistico della Provincia Adriano Gattoni – stiamo fornendo da tempo servizi in modalità cloude ai 60 Comuni, 4 Comunità Montane e 3 Unioni dei Comuni del territorio, riducendo la complessità tecnologica a carico delle amministrazioni, in particolare le più piccole, e permettendo di usufruire di servizi all’avanguardia a costi molto ridotti”.

“Si va oltre la rete – ha detto l’assessore provinciale alle Reti informatiche e innovazione Tarcisio Porto – ed i fattori non sono solo di innovazione, ma di vera e propria evoluzione. L’utilizzo del cloud permette, a fronte di una buona programmazione, un fattore moltiplicatore degli investimenti molto alto. E’ uno degli investimenti migliori, a bassissimo tempo di ammortamento. Non solo innovazione, ma potenziamento del diritto di accesso alle informazioni e miglioramento del capitale sociale”.

Nuvola informaticaMolti gli esperti intervenuti: Kussai Shahin di Lepida spa (sul progetto Secovia), Laerte Sorini dell’Università di Urbino (benefici e ostacoli del cloude company), Andrea Sergiacomi della Regione Marche (azioni portate avanti per la crescita digitale), Massimo Fustini del “Coordinamento piano telematico dell’Emilia Romagna” (strategia della Regione verso il cloud), Pasquale Curcio della Provincia di Brescia (erogazione dei servizi on line e Centri servizi territoriali) e Roberto Cordella della Provincia di Pesaro e Urbino (sviluppi e prospettive del cloud nell’ente e nei Comuni che usufruiscono del servizio).

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