Marotta unita, Mattioli (La Tua Fano) duro: “La Regione si prende gioco di Fano”

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23 ottobre 2013

Giacomo Mattioli*

FANO – Delusione, rabbia, indignazione: non ci sono altre parole per esprimere il nostro disappunto verso il comportamento della Regione Marche rispetto al referendum su Marotta unita.

Giacomo Mattioli

Giacomo Mattioli

Non è ammissibile, tantomeno in un particolare momento storico in cui la fiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni è ai minimi storici, trattare un argomento così importante e delicato per centinaia di famiglie mediante un blitz concordato sottobanco, forzando la mano in maniera palese e senza il necessario coinvolgimento né di chi doveva votare né dei comitati che si stanno spendendo per difendere il proprio territorio (ad esclusione, stranamente, di uno solo).

Ma da censurare, oltre al metodo, c’è anche il merito: la modifica della Legge Regionale sul referendum, per tenere conto della sentenza del TAR che aveva sospeso la precedente deliberazione, prende in giro ulteriormente i cittadini di Marotta di Fano che ora dovranno essere “giudicati” da una parte dei lori dirimpettai di Mondolfo. Una parte, appunto, ma non tutti: guarda caso, ad essere esclusi nel Comune di Mondolfo saranno proprio quelli che a più riprese si sono dimostrati contrari al progetto di unificazione di Marotta.

Particolarmente grave è stato il comportamento di quei consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione senza distinzioni, ma con l’aggravante per quelli che rappresentano il nostro territorio, che hanno avvallato con il loro voto favorevole un modus operandi e una decisione inaccettabili, a fronte di una volontà formalmente espressa dal Comune di Fano, anche tramite il proprio Consiglio Comunale, che andava in direzione diametralmente opposta.

Non sono certo queste sono le “larghe intese” che fanno il bene della cittadinanza: come ha potuto, chi in passato ha ricoperto incarichi importanti a Fano (o vorrebbe ancora ricoprirli), votare a favore della divisione proprio del territorio comunale di Fano?

Una nota di biasimo va fatta anche sulla possibile tempistica di questo “refendum-lampo”: andare a votare a pochissimi giorni di distanza dal Natale, con parecchie persone fuori per le feste, e soprattutto in un periodo particolarissimo che dovrebbe essere denotato da un clima di serenità assoluta, creerebbe grandi tensioni sociali tra la gente: anche di questo, la Regione se ne infischia.

Infine, una promessa: come già fatto in passato, ci adopereremo con tutti i mezzi democratici contro una decisione che di democratico ha ben poco, per far valere le ragioni del NO a questo modo di fare e al passaggio di Marotta di Fano sotto Mondolfo, anche sostenendo un nuovo ricorso al TAR se ce ne sarà la possibilità.

*Segretario Lista Civica “La Tua Fano”

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