Pesaro sempre più ciclabile: una nuova doppia pista lungo la statale Adriatica

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23 ottobre 2013

PESARO – La Sala Rossa del palazzo municipale ospita due assessori (Andrea Biancani, responsabile – fra l’altro – della mobilità, e Rito Briglia, a capo di Nuove Opere e Manutenzione) e un architetto (Thomas Flenghi, di Pesaro Mobilità), che presentano la nuova ciclabile che da Santa Maria delle Fabbrecce conduce a quella di Via Tolmino (che collega Via Milano alla statale Adriatica, nei pressi della caserma dei vigili del fuoco; ndr). Un nuovo tratto della linea 11 della Bicipolitana.

 

 

Un tratto della statale Adriatica dove sarà realizzata la nuova pista ciclabile

Un tratto della statale Adriatica dove sarà realizzata la nuova pista ciclabile

“Per la prima volta – spiega Biancani – sarà realizzata lungo la statale Adriatica. Abbiamo approvato la delibera con la massima velocità, perché non volevamo 80.000 euro di finanziamenti che arriveranno dalla Regione.”.

 

 

In verità, il costo complessivo è superiore.

 

 

“Sì – conferma Biancani -, ammonta a 110.000 euro e 30.000 saranno messi a disposizione dal Comune… La pista ciclabile lungo la statale Adriatica raggiungerà, appunto, Via Tolmino partendo dal parcheggio di Santa Maria delle Fabbrecce, meglio noto come il Giardino delle Arti. Si tratta di un percorso di un chilometro, che va moltiplicato per… due. La pista sarà doppia, viaggiando al fianco di entrambe le direttrici di marcia della statale Adriatica, verso nord e verso sud…”.

 

 

Un’opportunità importante per chi, già oggi, pedala da Santa Maria delle Fabbrecce al centro, e viceversa.

 

 

“E’ un progetto innovativo, che parte dall’analisi dello stato attuale e racconta di un consistente utilizzo dell’Adriatica da ciclisti che pedalano in condizioni precarie, in tratti di vera e propria emergenza, ai margini della carreggiata delimitata da una riga: buche, tombini dell’acqua, avvallamenti che mettono a rischio l’incolumità di chi utilizza la bicicletta…”.

 

 

Come risolverete il problema?

 

 

“Asfaltando una striscia – doppia – larga tra 2,5 e 3 metri, creando uno fondo uniforme, ben tenuto, collocando un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale. E realizzando, in prossimità delle strade che convergono sulla statale, dodici attraversamenti, sette in più degli attuali cinque. Attraversamento che saranno protetti da cordoli e saranno resi ulteriormente visibili da un colore. In più sperimenteremo i cosiddetti “occhi di gatto” già utilizzati dalla Società Autostrade…”. Si tratta dei famosi sistemi – una striscia gialla ad alta rifrangenza – escogitati contro la nebbia che informano gli automobilisti quando si sta per uscire dalla carreggiata. Ogni poche decine di metri viene disegnato un semicerchio ben visibile. Ecco perché il termine “occhio di gatto.

 

 

“Tutto ciò per migliorare la vita dei ciclisti, per renderla più sicura” puntualizza Biancani, che poi risponde così a chi sogna una pista ciclabile lungo la ferrovia… “Al momento attuale è impossibile, per i costi e per le oggettive difficoltà. E’ il modo migliore nelle condizioni attuali, poi nessuno ci vieta di sognare che in futuro si possa realizzare anche la pista lungo la ferrovia”.

 

 

I lavori partiranno a marzo e dovrebbero essere ultimati con l’arrivo dell’estate. L’assessore Briglia, però, è meno ottimista di Biancani. “Io userei il condizionale e nella mia testa o quattro se… Confermo, però, che fra tutti i progetti legati al Patto di Stabilità, questo è il credibile. Sono sempre stato convinto che ci sono piste ciclabili e itinerari ciclabili, ovvero luoghi dove puoi pedalare in un modo e altri in un altro. Mi sembra ovvio che quella che realizzeremo sulla statale Adriatica non sarà uguale a quella di Viale Trieste. Servirà migliorare la sicurezza e la fruibilità. E confido che si possa procedere, magari di pari passo, al rifacimento dell’asfalto della statale, a renderlo migliore. Mancano circa 70.000 euro, non sarebbe male trovarli. E’ per questo che pongo un punto interrogativo sulla realizzazione della ciclabile entro l’inizio della prossima estate. Se dovessimo reperire questi 70.000 euro per un mese dopo l’avvio dei lavori previsti, non sarebbe un problema rinviare di poche settimane. In ogni caso, confido si possa fare prima della fine del mandato dell’attuale amministrazione”.

 

 

Come procedono i lavori per la pista di Via Tolmino?

 

 

“Bene, secondo programma – risponde Briglia – e compatibilmente con le Ferrovie. Confidiamo di concludere i lavori per la pista di Via Tolmino in coincidenza con l’avvio dei lavori per la ciclabile sulla statale Adriatica”.

 

 

Con la pista ciclabile di Via Tolmino e il sottopasso ferroviario di Via Cesena – chiude Biancani – il quartiere Tombaccia, una parte molto importante della città, che oggi gravita su Via Milano, sarà collegata direttamente alla pista ciclabile del fiume Foglia”.

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