Di Domenico (Pdl): “Il mercato al San Decenzio nel ponte di Ognissanti sarebbe un’indecenza”

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24 ottobre 2013

PESARO – “Mi è giunta la voce, non ufficiale, che domenica 3 novembre, nell’occasione del ponte di tutti i Santi e dei Defunti, si vorrebbe organizzare il mercato al San Decenzio. Se questa voce fosse confermata, è proprio il caso di dire che è un’indecenza”.

Inizia così una nota di Alessando Di Domenico, consigliere comunale del Pdl, che continua: “Pur nel condividere l’opportunità di valorizzare il ponte per offrire la possibilità ai cittadini pesaresi e ai nostri ospiti che potrebbero venire a trascorrere due o tre giorni nella nostra città, offrendo lo svolgimento mercato cittadino, pensarlo al San Decenzio, proprio nei giorni della commemorazione dei nostri cari, mi sembrerebbe un’iniziativa a dir poco squallida e chi l’ha pensata deve essere solo una persona avida. In primis perché la necessità di avere il parcheggio libero per chi vuole approfittare della domenica per recarsi al cimitero è una priorità, in secondo luogo perché pensarlo occupato da bancarelle e da persone prese dalla frenesia della migliore offerta è inopportuno”.

“Il mercato semmai va svolto in centro – prova a dare una soluzione Di Domenico – come fosse la Stradomenica o come “ai vecchi tempi”, magari ancor più integrando l’offerta con altre attrazioni, anche in collaborazione con i commercianti del centro storico che potrebbero avere idee creative a tal proposito; e, a proposito di idee, forse l’assessore Belloni potrebbe “scucire” qualche risorsa finanziaria, presa dalla “tassa sul turista” ( circa 170.000 euro a disposizione per il 2013) per cercare di agevolare le iniziative proposte dai commercianti. Piuttosto sul San Decenzio incombe un’altra tegola. Sembra, sempre a sentire gli addetti ai lavori, che il bar costruito da Pesaro Parcheggi e dato in gestione alla società che ha vinto il bando (anche questa volta con un’unica offerta) non dia le soddisfazioni che ci si aspettava, paventando la possibilità di non proseguire il servizio. Anche questa volta bisognerà vedere come riusciranno i nostri “magnifici” amministratori a metterci una pezza, con un bando vinto in mano e con vincoli contrattuali che potrebbero seriamente mettere in difficoltà il gestore. Non vorrei che per cercare di prolungare l’agonia qualcuno si inventi attività strane, come il mercato nel ponte dei Santi e dei Defunti proprio al San Decenzio, ad esempio, solo per far lavorare il bar; sarebbe un’aberrazione del concetto di capacità imprenditoriale e di concorrenza alla base di un successo imprenditoriale; della serie che per cercare di fare del “bene”, finto, alla fine si generano altri problemi e maggiori difficoltà; un film già visto con l’enoteca comunale”.

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