Pesaro, alloggi invenduti (a Pesaro sono più di 1000) trasformate in case popolari?

di 

24 ottobre 2013

PESARO – La delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi dal Comune di Pesaro sull’acquisto di case invendute per destinarle ad edilizia residenziale pubblica (alloggi popolari), trova tutto l’appoggio dell’Unione Costruzioni CNA. Si tratta di un provvedimento che permetterà non solo di collocare alloggi invenduti da parte delle imprese ma anche di dare una risposta immediata a chi si trova in particolari difficoltà.

 

Ingegner Vernarecci

Ingegner Vernarecci

“Se infatti da una parte questa delibera può rappresentare una vera e propria e quanto mai provvidenziale boccata d’ossigeno per le imprese del settore costruzioni del Comune di Pesaro alle prese con una crisi senza precedenti – dice il responsabile provinciale dell’Unione Costruzioni CNA, Fausto Baldarelli – dall’altra si consentirà a interi nuclei familiari a basso reddito di poter avere diritto ad un alloggio a canone convenzionato”.

 

“Questa ipotesi di intervento sul quale sta lavorando il Comune di Pesaro – aggiunge Fabio Vernarecci, presidente provinciale di CNA Costruzioni – può rappresentare una esperienza pilota da estendere in tutto il territorio provinciale, soprattutto in alcune aree dell’entroterra dove il fenomeno degli immobili invenduti risulta ancora più evidente”.

 

La CNA di Pesaro e Urbino si dichiara disponibile sin da ora a collaborare sia con gli Enti locali che con l’Erap (ex Istituto delle Case Popolari), per rendere operativo sin da subito il provvedimento e per estenderlo anche agli altri comuni della provincia, considerato che il fenomeno degli alloggi invenduti si stima si aggiri attorno al migliaio di abitazioni su territorio provinciale”.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>