Il d.s. vissino D’Anzi è al settimo cielo: “Da lassù qualcuno ci guarda”. Euforia Ridolfi e Cusaro, rabbia Ronci

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27 ottobre 2013

Pietro D'Anzi, il d.s. della Vis Pesaro oggi in sala stampa

Pietro D’Anzi, il d.s. della Vis Pesaro oggi in sala stampa

PESARO – “Io e Peppe abbiamo gioito coi ragazzi per una vittoria bellissima”. Sorride Pietro D’Anzi in sala stampa, dopo il 2-1 in zona Cesarini della Vis sul Giulianova. Una partita che il d.s. dei pesaresi, in panchina per la squalifica di Magi, non dimenticherà mai: “Nella prima metà eravamo un po’ contratti, ma nella ripresa siamo usciti alla grande, mettendo alle corde una squadra di tutto rispetto. Il problema è che non riuscivamo a mandarlo ko. Però, come dice sempre il direttore Leonardi, qualcuno da lassù ci guarda, e in pieno recupero, dopo una serie incredibile di occasioni mancate compreso un rigore sbagliato, siamo stati premiati”.

Cos’è cambiato da domenica scorsa? “Beh, nessuno deve dimenticare che la Vis è una squadra giovane – risponde D’Anzi – che per questo va stimolata continuamente. Qualche calo di sta, così come una prestazione non in linea con le potenzialità. Il mio rammarico, però, al di là della sconfitta di Ancona dove comunque tenevamo a far bene, è il rovescio casalingo con la Jesina. Quella partita l’avevamo disputata a grandi livelli ma l’abbiamo persa. Con quei tre punti la nostra classifica oggi sarebbe molto diversa”.

Donato Ronci, tecnico del Giulianova: “C’è grande amarezza perché mancava un minuto alla fine e su un calcio d’angolo a nostro favore siamo andati a saltare in 25. La colpa è la nostra perché dovevamo accontentarci. Siamo immaturi”.

Tornando in casa Vis, raggiante Giacomo Ridolfi: “Una vittoria che dedico alla squadra e al mister, che ci ha stimolato in settimana toccando le giuste corse”. Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Cusaro, il match winner: “Venivamo da una settimana complicata e volevamo rialzarci. Ci siamo riusciti e siamo felicissimi”.

Peccato solo per l’espulsione di Melis, che costringerà Magi a cambiare ancora una volta la difesa. Ma prima della sfida di Recanati c’è comunque tempo.

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