Quando Lou Reed andava da Rita Cutolo

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28 ottobre 2013

Lou Reed, morto ieri a 71 anni, conosceva bene le nostre colline. Qui, tra Tavullia e Saludecio, il poeta del rock, per cercare un rimedio per il suo fegato distrutto (e trapiantato, poi, nei mesi scorsi) aveva incontrato tante volte Rita Cutolo. Di più: appena si trovava in Italia per un concerto, non mancava di passare dalla donna che possiede il dono, con la preghiera, di aiutare chi soffre. Lou, indimenticabile con i Velvet Underground, indiscutibile come solista, nel potente calore della mani di Rita cercava di ritrovare la vita. Quella vita che da intellettuale, glam, poeta, romantico e maledetto rocker, aveva via via sbriciolato in gioventù, ai tempi di Andy Warhol, di Nico e dei Velvet Underground.

Rita Cutolo e Lou reed

Rita Cutolo e Lou reed, sullo sfondo le nostre colline

Per questo aveva conosciuto Rita e non l’aveva più lasciata. Non aveva più dimenticato quelle mani. Lou Reed, semplicemente geniale e, come le sue canzoni,  immortale,  colonna sonora di molte delle nostre vite, si era così ritrovato tante volte a percorrere con la speranza di un malato comune la nostra campagna, respirando a pieni polmoni tra le nostre vie.

L’autore di Perfect Day e Satellite of love, di Sunday Morning, Vicious e Walk on the Wild Side nel verde che separa Saludecio, Tavullia e Sant’Angelo in Lizzola. Lou si definiva “sopravvissuto”, ricordando le grandi rockstar che invece se ne erano andate prematuramente dopo una vita sregolata. Fu il giornalista Nicholas Farrell, nel 2008, a rivelare per primo il rapporto tra Lou e Rita Cutolo parlando di “…una certa guaritrice. Questa Rita è stata ricevuta dall’ultimo Papa, quello polacco, e lei stessa ha ricevuto (fra i tanti) prima della sua morte persino il maestro Pavarotti. Ecco perché la mia figlia si chiama Rita: in onore di questa signora napoletana trasferita in Romagna. Per un motivo semplice: secondo la Carla (moglie di Farrell ndr) Rita Cutolo ha salvato la vita a Rita Farrell. Fu la stessa Rita a parlarmi di Lou Reed che, spesso, appena poteva, veniva a trovarla”.

A lato la foto (tratta dal suo sito internet) che testimonia il legame fortissimo tra Rita e Reed nel cortile del centro dove la guaritrice riceve malati da tutto il mondo e da ogni angolo d’Italia

 

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