Risorse dall’Europa, i sindaci della Valle del Metauro hanno presentato due eventi per capire come arrivarci e utilizzarle

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1 novembre 2013

CARTOCETO – Due appuntamenti per sapere quali sono e come possono essere utilizzate le nuove risorse europee nel ‘settenato’ 2014-2020 dei fondi strutturali (POR-FESR, POR-FSE, POR FEASR) destinati alle Marche e all’Italia, ma anche per conoscere i nuovi programmi comunitari dei fondi diretti (HORIZON 2020, COSME, LIFE+).

 

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

“I due eventi che abbiamo organizzato vanno proprio in questa direzione e vanno letti quale segno di impegno, stimolo e fiducia – afferma il Presidente dell’Unione dei Comuni Valle del Metauro” Olga Valeri – per il futuro dei nostri territori comunali e delle Marche, per le nostre imprese e per i nostri enti locali. Si tratta di promuovere le imprese ed il territorio nell’ambito dell’Agenda della ‘Settimana europea delle PMI’ voluta dalla Commissione europea di Bruxelles.”

 

I due appuntamenti, promossi ed organizzati dall’Unione dei Comuni “Valle del Metauro” (Cartoceto, Serrungarina, Montemaggiore e Saltara), hanno il patrocinio del Parlamento europeo, dell’Università degli Studi di Urbino, della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, del Comune di Fano, della Provincia di Pesaro e Urbino e, naturalmente, della capitale UE, e sono seminariali dedicati all’informazione sulla programmazione delle risorse europee 2014-2020. Si terranno l’8 novembre a Saltara e il 15 novembre a Fano, rispettivamente al Museo del Balì e al Tag Hotel dalle 9 alle 14.

 

Ad approfondire la riflessione sull’Europa e sulle opportunità offerte alle PMI e agli enti Locali, oltre ai Sindaci dei quattro Comuni dell’Unione (Olga Valeri di Cartoceto, Fabio Cicoli di Saltara, Tarcisio Verdini di Montemaggiore e Marta Falcioni di Serrungarina) ci saranno: ROBERTA ANGELILLI, Vice Presidente del Parlamento europeo; PAOLO MEUCCI, Amministratore della Commissione AFCO /Affari costituzionali del Parlamento europeo; PAOLA GIORGI, Assessore alle Politiche Comunitarie della Regione Marche; VITTORIANO SOLAZZI, Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche; STEFANO AGUZZI, Sindaco di Fano, e RENATO CLAUDIO MINARDI, Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Pesaro e Urbino; ALBERTO DRUDI, Presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Pesaro ed Urbino; MARCO BELLARDI, Consulente della Presidenza della Regione Marche; MASSIMO BELLO, Funding Advisor and European Project Manager; FABRIZIO FESTINI, Business Advisor; STEFANO EUSEBI, Business Management Advisor; BARBARA GIORGIANI, Project Manager and Funding Advisor.

 

I relatori offriranno spunti, notizie, informazioni e strumenti per utilizzare i fondi diretti ed indiretti dell’UE, ciascuno dal proprio osservatorio specifico. Gli eventi

 

saranno rivolti a cittadini, amministratori pubblici, ma soprattutto al mondo delle imprese.

 

“La progettazione 2014-2020 deve partire dal basso. Ed è per questo motivo che abbiamo voluto organizzare nel nostro territorio due seminari informativi su questo tema decisivo per le Marche nei prossimi anni”, affermano i Sindaci dei quattro Comuni dell’Unione.

 

“La riflessione – dicono – da cui partire è che dobbiamo vedere l’Unione europea come uno strumento utile allo sviluppo e alla crescita, ed in questo pretendiamo che la strategia operativa, che le Marche dovranno presentare al Governo e all’Unione europea, tenga conto delle reali vocazioni del nostro territorio regionale. In particolare per le infrastrutture, imprese, innovazione, cultura ed istruzione, ambiente e difesa del suolo, agricoltura. Il modello marchigiano è da aggiornare se vogliamo affrontare e vincere una crisi che non è congiunturale, ma strutturale.”

 

Dove allocare, dunque, il miliardo di che l’Europa mette a disposizione per le Marche nel periodo di programmazione 2014-2020? “Di fronte ad uno scenario così articolato euro – dicono ancora i Sindaci dell’Unione – dobbiamo riflettere bene e pensare che le principali risorse che si occuperanno di questa ripresa sono proprio quelle provenienti dall’Unione europea, a partire dai fondi strutturali 2014-2020, che per la nostra regione sono pari a circa mille milioni di euro, e dai fondi diretti. Dobbiamo intercettarli, progettarli ed investirli nel migliore dei modi.”

 

 

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