Studi pesaresi, un saggio di Marcello Luchetti

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2 novembre 2013

PESARO – Martedì 5 novembre alle ore 18,15 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 – 61121 Pesaro) viene presentato il n. 2 (2013) di “Studi pesaresi”, la rivista della Società pesarese di studi storici succeduta nel 2012 a “Pesaro città e contà”. In questo numero monografico viene proposto un saggio di Marcello Luchetti, corredato da immagini in b.n. e da tavole a colori, intitolato: Le confraternite a Pesaro dal XIII al XVII secolo (pp. 196, Il lavoro editoriale, Ancona 2013)

 

 

 

 

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Esito di una vasta ricerca archivistica e documentaria, il saggio affronta il tema delle confraternite e delle pie unioni nella città di Pesaro. Viene studiato un gran numero di confraternite – di san Pietro, di sant’Andrea, di san Rocco, del santissimo Sacramento, di san Giuseppe, del Nome di Dio, ecc. –, ciascuna con uno statuto che disciplinava le modalità di adesione, le strutture di autogoverno, gli obblighi e i privilegi, ma anche le multe e le penitenze per gli inadempienti.

 

La ricerca di Marcello Luchetti individua i siti urbani che pie unioni e confraternite elessero come proprie sedi: a volte sono gli altari laterali della cattedrale o delle chiese parrocchiali, altre volte sono propri edifici sacri . Dal momento che in altri secoli la religiosità non concepiva il culto divino senza un adeguato corredo di paramenti, arredi e dipinti, anche commissionati a famosi pittori, lo studio finisce per riflettere sulla dispersione di un patrimonio artistico ingente: una perdita che a volte è derivata da eventi bellici, più spesso è stata causata da una diversa sensibilità che ha provocato – anche in decenni recenti – dispersioni e demolizioni.

 

 

 

Marcello Luchetti (Pesaro 1962) è avvocato. Cultore della ricerca, tra i suoi saggi si segnalano Il palazzo ducale di Pesaro (Pesaro 1986); Storia del notariato a Pesaro e Urbino dall’alto Medioevo al XVII secolo (Bologna 1993); Le imprese dei Della Rovere: immagini simboliche tra politica e vicende familiari, in Pesaro nell’età dei Della Rovere, vol. III, 1 di “Historica Pisaurensia”. Ha tra l’altro scoperto l’originale testamento di Alessandro Gambalunga, il nobile che nel 1617 donò la sua biblioteca alla città di Rimini, commentandolo in un saggio apparso nel 2001; è in corso di stampa una sua biografia di Giovan Giacomo Leonardi (1498-1562), primo conte di Montelabbate, ambasciatore dei Della Rovere a Venezia tra il 1528 e il 1558, autore di trattati di arte militare e diplomatica.

 

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