Vuelle, novembre carico di impegni: si parte lunedì con la Montepaschi di Hackett

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2 novembre 2013

PESARO – Con l’impegno casalingo di lunedì sera contro i campioni d’Italia della Montepaschi Siena, inizia un mese di novembre molto impegnativo per la Vuelle che, dopo i toscani, incontrerà domenica 10 nell’atteso derby marchigiano la Sutor Montegranaro, ritornata da questa stagione a Porto San Giorgio, poi ospiterà all’Adriatic Arena il Banco di Sardegna Sassari, per finire con due trasferte consecutive a Pistoia e Varese. Portare via dei punti non sarà affatto semplice per la formazione di coach Dell’Agnello, che guarderà con interesse cosa faranno le dirette concorrenti per la salvezza, in un campionato comunque che si mantiene molto equilibrato come da pronostico, con nessuna squadra a punteggio pieno dopo tre giornate (non succedeva da oltre 20 anni) e ben dieci formazioni a quota 4 punti. C’è ancora ampio spazio per delle sorprese, specialmente in questa fase iniziale della stagione, con tanti roster ancora da definire, americani che stanno rendendo al di sotto delle aspettative già in odore di taglio e budget in attesa di nuovi soldi in arrivo dagli sponsor.

 

Daniel Hackett

Hackett l’anno scorso nel giorno del suo ritorno a Pesaro

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

VICTORIA LIBERTAS PESARO (2 PUNTI) – MONTEPASCHI SIENA (4 PUNTI)

Lunedì 4 novembre – ore 20.30 – Adriatic Arena di Pesaro

Diretta televisiva su Raisport 1 – canale 57 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA:

Dei giocatori che hanno vinto sette scudetti di fila è rimasto solamente Tomas Ress, ma per non trovare più la Montepaschi nelle prime quattro posizioni del campionato si dovrà ancora attendere un po’ di tempo, perché a Siena sanno come costruire buone squadre, anche con un budget dimezzato rispetto ai tempi belli, con americani magari non pronti per fare la differenza in Eurolega, ma molto utili nel campionato italiano, anche se il vero colpo di mercato in Toscana lo hanno fatto nel convincere l’MVP degli ultimi playoff a rimanere per un’altra stagione alla Montepaschi, infatti Daniel Hackett rimane il giocatore italiano con maggior talento, al di fuori dei quattro che sono nell’Nba, e arrivato alla soglia dei 26 anni ha raggiunto quella maturità che gli permetterà nel 2014 di approdare ad una big d’Eurolega o nella Nba.

Coach Marco Crespi ha l’esperienza per guidare un gruppo giovane e talentuoso con tante “stelline” pronte ad esplodere: Taylor Rochestie ed Erick Green si dividono i minuti disponibili nel ruolo di playmaker, con il primo che si sta dimostrando un ottimo giocatore specialmente in campo aperto, a dare il cambio al pesarese Hackett nello spot di guardia ci pensa l’americano Kim English, più tiratore rispetto all’italiano e buon difensore, l’infortunio di Spencer Nelson ha aperto la strada dello starting five al talentuoso Josh Carter, mentre sotto i tabelloni la coppia Othello Hunter – Benjamin Ortner garantisce potenza e tecnica, con l’americano bravo a rimbalzo ed in fase d’avvicinamento al canestro e l’austriaco che garantisce conclusione dai quattro metri ed un ottimo uso del semigancio, minuti di qualità quelli concessi all’oriundo Jeff Viggiano ed al capitano Tomas Ress.

 

IL MOMENTO DELLE SQUADRE:

Siena arriva a Pesaro dopo la brutta sconfitta subita venerdì sera in Polonia sul campo del Zielona Gora che relega la Montepaschi all’ultimo posto del girone con zero vittorie in tre partite, confermando le difficoltà di un gruppo nuovo ed inesperto ad adattarsi al gioco europeo dove molte volte conta più un blocco ben portato che una schiacciata spettacolare. A conferma del generale abbassamento della qualità del campionato italiano, dopo sei partite le due formazioni italiane hanno vinto un solo incontro, ma se Milano può contare su un girone particolarmente abbordabile che le permetterà di passare il turno, il discorso non vale per Siena attesa nei prossimi match da impegni proibitivi come quello contro l’Olympiacos.

In riva al Foglia comunque abbiamo altri problemi e la notizia più bella della settimana è stata la cessione di Ashley Hamilton a Reggio Calabria in Legadue Silver, operazione che ha permesso alla Vuelle di liberarsi di un giocatore mai gradito allo staff biancorosso e che ha rimesso nelle esangui casse pesaresi la cifra di trentamila euro, somma subito spesa per tesserare Diego Terenzi. Ricordiamo infatti che una volta riconosciuto al giovane figlio d’arte lo status di professionista (finora aveva giocato da juniores senza nessun obbligo di tesseramento o ingaggio), si dovranno pagare dodicimila euro di tasse federali e ventimila euro al giocatore (salario minimo obbligatorio in Serie A per i prof), ma se ci si presentava lunedì sera contro Siena senza gli obbligatori dieci giocatori sotto contratto, la Vuelle sarebbe stata sanzionata con una multa salatissima e avrebbe perso l’incontro a tavolino e dati i tempi strettissimi dell’operazione non c’erano tante alternative. Comunque il baby Terenzi è un buon prodotto del vivaio biancorosso ed averlo firmato per il prossimo triennio era un’operazione che andava fatta, magari non adesso che i soldi scarseggiano, ma andava fatta, per garantire un minimo di continuità all’operato del settore giovanile.

La premiata ditta Costa-Cioppi ha passato l’ennesima settimana a preoccuparsi di rafforzare un roster ridotto adesso a soli sette elementi, con Bartolucci e Terenzi che per forza di cose dovranno scendere per qualche minuto sul parquet, e la telenovela Bobby Jones ha tenuto banco fin da lunedì: l’ala americana non è ancora stata tesserata da Roma per il mancato arrivo del passaporto dominicano che lo farebbe diventare un comunitario grazie al trattato di Cotonou e per adesso ha giocato per Dalmonte solamente in Eurocup, quando tutto sembrava fatto per l’approdo di Jones alla corte di Dell’Agnello, le cose si sono complicate maledettamente per l’arrivo di un’offerta economicamente più vantaggiosa da una formazione israeliana e per la convinzione romana dell’imminente arrivo di questo famigerato passaporto. Le cose si sarebbero potute risolvere velocemente se la Vuelle avesse avuto margini economici di manovra, ma non arrivando dall’alto il via libera all’operazione (l’offerta rimane quella di 50.000 dollari per sei mesi), l’unica arma da giocare rimane quella di prospettargli un posto da titolare con ampio minutaggio a discapito di offerte più vantaggiose in giro per l’Europa, la Vuelle attende la decisione definitiva da Jones entro la giornata di sabato e in caso di risposta negativa è pronto il piano B, quello che prevede l’ingaggio di uno straniero con qualsiasi passaporto che sta giocando in Europa e che sia in grado di arrivare a Pesaro entro venerdì per poter scendere sul parquet per il derby.

IL DUELLO CHIAVE:

Elston Turner vs Daniel Hackett:

Due guardie molto simili nel loro modo di intendere la pallacanestro, con un basket offensivo dove si predilige costruirsi un tiro in avvicinamento rispetto alla conclusione dai 6.75, l’americano di Pesaro ha iniziato alla grande questa stagione, prendendosi da subito il ruolo di terminale offensivo (19 tiri a partita di media), pur cercando di limitare le forzature, il pesarese di Siena sta dando il meglio di sé in Eurolega, limitandosi magari ad un ruolo più difensivo in campionato preferendo lasciare il palcoscenico ai suoi compagni, ma, purtroppo per la Vuelle, l’aria di Pesaro ha sempre fatto bene al prodotto del campetto di Cristo Re.

 

UN PO’ DI NUMERI:

Statistiche individuali: O.D.Anosike primo nei rimbalzi, quinto nelle stoppate ed ottavo nella valutazione, Bernardo Musso settimo nelle palle recuperate, Andrea Pecile secondo nella percentuale ai liberi, Elston Turner terzo nei minuti giocati, sesto nei punti realizzati e settimo nelle palle perse.

Statistiche di squadra: Pesaro prima nei rimbalzi totali ed offensivi, terza nei punti subiti e terzultima negli assist.

3 Commenti to “Vuelle, novembre carico di impegni: si parte lunedì con la Montepaschi di Hackett”

  1. ROBETO23 scrive:

    PAGARE 30 MILA EURO A TERENZI…NON ERA MEGLIO PRENDERE UN ALTRO GIOCATORE ? DICONO CHE NON CI SONO I SOLDI…..HO SAPUTO TRA L ALTRO CHE LE TEREPIE TRAINI SE LE PAGA DA SOLO MHA!!

  2. Enrico scrive:

    Traini la sua famiglia ha deciso di pagarsi da sola le cure per loro scelta perchè preferivano il centro medico di Bologna a quello di Pesaro che proponeva la società a sue spese ,mentre terenzi è stato obbligatorio tesserarlo altrimenti le 30mila euro andavano nella multa della lega e avremmo perso a Tavolino … parlare a vanvera a go go

  3. robeto23 scrive:

    Non sapevo che a pesaro ci fosse un centro lascia gi

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