Il degrado degli “Orti Giuli”

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3 novembre 2013

PESARO – Il consigliere comunale Luciano Trebbi ha recentemente e, giustamente, denunciato lo stato di abbandono in cui versano gli Orti Giuli. Questo angolo di “verde storico” di Pesaro venne realizzato sul bastione del Carmine, fra il 1827 ed il 1830, dal gonfaloniere Francesco Cassi in onore del cugino Giulio Perticari, letterato di fama nazionale. Lo scrittore pesarese, intorno al 1820, si era impegnato nella grande discussione sulla lingua italiana e, proponendone una versione “aligheriana”, rifiutava i dialetti locali.

Orti Giuli d'antan

Orti Giuli d’antan

La notte del 29 agosto 1908 si tenne una grande festa di beneficenza presso il bastione del Carmine. Odoardo Giansanti, il nostro Pasqualon, partecipò a quella festa ed immaginò di avere un dialogo con il conte rappresentato da un suo busto posto sulla sommità degli Orti. Lo criticò sostenendo che stavano trionfando altri pensieri letterali e la gente lo aveva abbandonato. Pasqualon si figura di sentire la seguente risposta di Giulio Perticari: “Oh, oooh! Cos’è qui questo fracasso? Presto, uscite, andate a spasso! Chi vi insegna a disturbare La mia quiete e poi scocciare Gli stivali a me a quest’ora? E tu vanne alla bonora Pasqualon di magra razza, Non far qui il buffon, va in piazza!”. Il Giansanti, allora, gli dice che è andato a quella festa per fargli onore. E’ trascorso un secolo ed è tutto cambiato … Oggi, certamente, il busto del conte Giulio sarà stato contento della visita ai giardini da parte del consigliere comunale Luciano Trebbi. Il degrado odierno del “bastione del Carmine” è sotto gli occhi di tutti! Speriamo che la sua denuncia serva a far intervenire, adeguatamente, il Comune. Nel dopoguerra Pesaro è rinata anche grazie ad investimenti culturali. Oggi, riusciremo ad uscire dall’attuale stagnazione economica nello stesso modo?

 

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