Lunghi applausi per “Le voci di dentro”. I Servillo incantano il pubblico pesarese

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3 novembre 2013

PESARO- Magistrale e impeccabile il duo dei fratelli Servillo in “Le voci di dentro”, commedia di De Filippo messa in scena, ieri, al teatro Rossini di Pesaro. Tra le mani del regista e attore pluripremiato la celebre pièce, scritta nel 1948, non poteva che inaugurare col botto la nuova stagione di prosa pesarese.

La compagnia raccoglie l'applauso

La compagnia raccoglie l’applauso

Toni Servillo torna a lavorare sulla drammaturgia napoletana e lo fa portando in scena una commedia profonda che quasi nessuno è riuscito a interpretare con così tanta bravura. Dà “voce” alla commedia del grande Eduardo calandosi perfettamente nei panni di Alberto Saporito, uomo sospeso tra realtà e illusione e vittima della cattiva e dubbia coscienza dei suoi compagni. Uno spettacolo  imperdibile, con una folta compagnia di attori napoletani di diverse generazioni, in cui il protagonista accompagnato dal fratello Peppe, nei panni di Carlo Saporito, domina la scena e catalizza l’attenzione facendo riflettere lo spettatore solo come lui sa fare.

 

 

Tra risate, sottigliezze lessicali, dubbi e l’incomunicabilità simboleggiata dallo zi’ Nicola che per disillusione ha rinunciato a parlare, Servillo riporta in primo piano la difficoltà nel quotidiano del “tirare a campare”, e l’abbrutimento dell’uomo che ormai vede nell’altro solo un sospettato nemico. “Eduardo scrive questa commedia sulle macerie della seconda guerra mondiale, ritraendo con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire. E ancora oggi sembra che Alberto Saporito, personaggio-uomo, scenda dal palcoscenico per avvicinarsi allo spettatore dicendogli che la vicenda che si sta narrando lo riguarda, perché siamo tutti vittime, travolte dall’indifferenza, di un altro dopoguerra morale” scrive Toni Servillo nelle note allo spettacolo.

L’attore e regista recita anche quando non parla, ogni sua espressione è recitazione pura. Vedere Servillo nei panni di Andreotti, di Gorbaciof, di Jep Gambardella o di tutti gli altri personaggi interpretati, è come trovarsi sempre di fronte allo stesso uomo che con maestria si cala nella parte ma che, se non fosse per il fatto che nella realtà è Toni Servillo, diresti che reincarna esattamente quel personaggio.

I Servillo in sceba

I Servillo in sceba

Lo scorso settembre su undici “Maschere del Teatro italiano” ben cinque sono state assegnate a Le voci di dentro”. Premiato come Migliore spettacolo della stagione teatrale 2012/13, migliore regia e migliore attore protagonista (Toni Servillo), migliore attrice non protagonista (Chiara Baffi), migliore attore non protagonista (Peppe Servillo).

Impegnato in una lunga tournée nazionale e internazionale, Toni Servillo e la sua compagnia saranno anche in Spagna (Girona, Festival Temporada Alta, 11 ottobre 2013 e Madrid, Teatros del Canal, Festival de Otoño en Primavera, dal 15 al 17 maggio 2014), in Russia (S. Pietroburgo, Maly Theatre, International Winter Festival, 28 e 29 novembre 2013) e in Francia (Parigi, MC93, Festival Le standard idéal, dal 15 al 19 gennaio 2014).

 

Si ringrazia Graziana Coco

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