Speciale MotoGp Valencia: Signori, si chiude! (come Highlander, ne rimarrà uno solo)

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6 novembre 2013

Ebbene sì, siamo arrivati alla fine di una stagione del motomondiale come da anni non se ne vedevano. Aggiudicato il titolo iridato per la classe Moto 2 (vinta dallo spagnolo Espargarò) mancano ancora all’appello i titoli della Moto3 (in una sfida pazzesca della serie chi vince prende tutto: gara titolo e gloria in un confronto a tre tutto spagnolo tra Luis Salom, Maverick Viñales e Alex Rins) e la supersfida finale per il titolo della MotoGp che deve ancora decidere chi, tra l’astro nascente Marc Marquez e il campione navigato Jorge Lorenzo, sarà il campione iridato 2013.

Il confronto è solo tra loro due: cioè tra il Campione del Mondo in carica contro il leader del mondiale, oppure se volete il bimbo dispettoso contro il papà che quando vuole sa dare lezioni di gran classe. Un po’ come nel film Highlander, dove alla fine ne rimarrà uno solo. Ma è anche una sfida tra Repsol Honda, tornata grande grazie al suo giovane talento contro Yamaha Factory, che di abdicare non ne ha proprio voglia. Insomma, Valencia di solito non tradisce, dà sempre spettacolo e anche quest’anno, c’è da crederci, sarà così.

Aspettando Valencia...

Aspettando Valencia…

Ma vediamo cosa dicono i numeri, al proposito. Da una parte Marquez domina letteralmente la sfida del sabato con 8 pole position (contro 4) e quella dei podi totali (15 contro 13). Lorenzo però vanta più vittorie (7 a 6) ed è imbattibile nel numero di giri passati davanti a tutti in gara: 208 a 82!

C’è una sfida in numeri, però, che non sempre favorisce chi è al comando. Nel triste computo delle cadute dell’anno stravince (ahimè) Marc Marquez con 15 “atterraggi” contro 3 di Jorge Lorenzo. Ma se analizziamo gli errori di Marquez, ecco che non risultano mai decisivi in gara (Mugello a parte), mentre il 100% dei passi falsi di Jorge porteranno a due fratture e una gara persa (Sachsenring).

Marc Marquez vince anche nella speciale classifica dei punti di penalità: 3 a 0, dato apparentemente senza importanza fino a un certo punto, ma attenzione a non commettere errori tra libere e qualifiche, 1 punto in più significherebbe partire dall’ultima posizione sulla griglia anche se potrebbe essere un “non problema” per Marc. Vi ricordate come finì la gara di Moto2 lo scorso anno? Marquez partì ultimo, superò tutti e andò a vincere. Molto meglio, quest’anno, non fare una simile esperienza e, come dicono a Napoli, “stare accuorti” ed evitare a papà Marquez di avere problemi con le coronarie.

Valencia però ha altri, tristi, ricordi per noi italiani: 7 anni fa si chiudeva un Campionato del Mondo MotoGP all’ultimo Gran Premio proprio al Ricardo Tormo. A Valencia Valentino Rossi e Nicky Hayden si giocavano la stagione divisi da otto punti a favore dell’italiano. Una caduta di Valentino e la sua 13ª posizione finale (in un tracciato mai troppo gradito) permisero al Kentucky Kid di laurearsi Campione del Mondo con la terza posizione. Una specie di rivalsa per l’americano, che fu letteralmente “abbattuto” dal compagno di squadra Dani Pedrosa nel Gp del Portogallo che catapultò Rossi al comando del mondiale sino, appunto, all’ultima prova.

Per Marquez questa volta sarà sufficiente chiudere quarto a Valencia, a prescindere dal risultato di Lorenzo. Tutto più semplice, ma tutto ancora aperto. Fare i ragionieri, domenica, potrebbe davvero costare caro.

 

 

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