Sicurezza, “l’invito” di Ceriscioli al Prefetto scatena l’opposizione

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7 novembre 2013

PESARO – “Piuttosto che lanciare gli allarmi chiedendo ai sindaci di mobilitarsi, il prefetto gestisca al meglio la sicurezza, che è una sua competenza”. Così ha parlato Luca Ceriscioli, sindaco di Pesaro, intervenendo sul tema sicurezza durante l’ultimo Consiglio Comunale in cui, lo ricordiamo, è stato approvato l’ordine del giorno di Scelta Civica con quasi tutta l’aula favorevole. Non si sono fatte attendere le repliche dell’opposizione.

 

DI DOMENICO (PDL): ACCUSE GRAVISSIME DEL SINDACO AL PREFETTO QUANDO LE RESPONSABILITA’ SONO SUE

 di Alessandro Di Domenico, consigliere comunale Pdl

 

PESARO – Le accuse che ha mosso il sindaco nei confronti del nostro Prefetto Visconti sono gravi, senza senso e pretestuose e denota una scarsa sensibilità al tema della sicurezza. Ma ho anche notato che tra sindacato, politici e addetto ai lavori regna una totale confusione.

Il Sindaco non può accusare di allarmismo il Prefetto, e invitarlo a fare meglio il suo lavoro perché l’unico impiego del Prefetto è la sicurezza, così facendo offende anche il Questore, la Digos e tutte le forze dell’ordine e della sicurezza che lavorano per i pesaresi ed anche per il Sindaco stesso.

Ma non solo, sfiducia anche il suo Assessore alla Sicurezza, Pascucci e il neo “stabilizzato” Comandante della Polizia Municipale.

E’ incredibile, all’indomani dell’approvazione della mozione sulla sicurezza votata in Consiglio Comunale, per la quale il Sindaco stesso ha fatto intendere che tutto il suo contenuto, banale e scontato aggiungo io, era già applicato e attuato sul territorio pesarese, quasi a dire che era una mozione inutile, di fatto, con la presa di posizione emersa nella discussione, ammette che la rete della sicurezza non funziona e non intende fare niente di più per farla funzionare.

La seconda bocciatura per l’introduzione della pattuglia notturna della Polizia Municipale, la bocciatura di ripristinare il progetto “strade sicure” con l’ausilio anche delle forze armate, il scimmiottamento adottato per stigmatizzare i suggerimenti, miei personali , e dell’opposizione tutta, la dice lunga su come è affrontato questo tema.

Vorrei poi precisare che le banalità scritte su di me e sulla mia proposta di rintrodurre la pattuglia notturna sono infondate. Nessuno vuole mandare allo sbaraglio i nostri vigili urbani. Proprio perché la polizia municipale, circa 80 unità in carico, è quella che più, di ogni altro, è a contatto con il cittadino, si muove nei quartieri e negli uffici delle circoscrizioni, raccoglie le lamentele della gente le esigenze dei pensionati piuttosto che dei bambini e capisce dove ci sono zone di maggiore attenzione, può dare un concreto contributo alla prevenzione.

Attraverso una rete di informazione, di scambio di dati e di indagini, anche con le atre forze dell’ordine potrebbero creare un forte “cordone sanitario” per la sicurezza dei cittadini che potrebbe dare buoni risultati. Il pattugliamento di notte anche con la Polizia Municipale in azione darebbe maggiore sicurezza ai cittadini e creerebbe maggiore fastidio ai malviventi.

Lo ripeto le risorse ci sono visto che il comune di Pesaro spende 80 – 90.000 € all’anno per 8c -9 vigili stagionali estivi; con la stessa cifra stabilizzo 3 vigili urbani per tutto l’anno e da impiegare dalla mezzanotte alle 7 del mattino e al Prefetto tutto il mi appoggio.

 

 

 

 

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