Valentino, un talento sotto i riflettori. C’è anche Deganello (ex capotecnico del Sic) per il dopo Burgess

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7 novembre 2013

VALENCIA – Di una cosa siamo sicuri: fino a quando Valentino Rossi sarà un punto di riferimento del motomondiale, noi giornalisti (e voi tifosi) non ci annoieremo mai. Perché Valentino è così personaggio, così capace di catalizzare l’interesse per ogni singola parola che dice, così “attore nato” che riesce a stravolgere con un colpo di teatro, con quella bacchetta magica che gli ha fatto vincere 9 titoli iridati in carriera, anche la più noiosa delle conferenze stampa di fine stagione.

 

Aligi Deganello

Aligi Deganello

Perché, parliamoci chiaro, sentire la solita tiritera “made in Spain”, francamente non ne potevamo più: Marc Marquez e Jorge Lorenzo sono arrivati all’ultima sfida dell’anno, quella che deciderà chi dei due sarà campione del mondo, sfoderando davanti a microfoni e taccuini, una sequenza di frasi ovvie che a momenti la platea si metteva a russare. Un esempio? Marquez: “Non potevo immaginare di lottare per il campionato… Vediamo come chiudiamo la stagione, ma Jorge è incredibilmente forte ultimamente e ha tantissima esperienza, ci farà sudare. Dipendiamo da noi stessi, ma l’idea è lottare come ogni GP”.
E Lorenzo? Lui parla con il plurale maiestatis, come i Papi che hanno preceduto Francesco: ” Siamo in ottima forma e siamo stati bravi a non mollare in nessun momento. L’infortunio in Germania ci ha fatto perdere parecchi punti, ma adesso possiamo giocarci le carte che ci rimangono. Credo che Valentino se avrà la possibilità mi aiuterà, ma come sempre dovrò essere veloce io”.

Allegria. Vuoi vedere che anche i piloti stanno scimmiottando il mondo del calcio, dove i campioni della pedata se ne escono con battute del tipo “Andiamo in campo per fare la nostra partita”, “Siamo motivati e concentrati” e via dicendo?

Per fortuna, dicevamo, che almeno noi giornalisti abbiamo un amico che un titolo te lo dà sempre. Valentino ieri poteva glissare sull’argomento Burgess, magari rimandando tutto a domenica sera, oppure negare che la notizia data in esclusiva da pu24.it fosse vera. Invece no: ha sparato lì, senza troppi fronzoli, la frase a effetto: “E’ vero che non sono contentissimo di come sono andate le cose quest’anno – inizia -. E per questo motivo sono arrivato alla conclusione che era il momento di cambiare: il prossimo anno avrò un altro capotecnico. Per me Burgess è stato come un padre o un fratello. Ma serviva una spinta nuova. Lo ringrazio per tutto”. Patapum: arrivederci e grazie e tanti saluti a casa.

Di più, Valentino, non ha detto. Anche perché deve ancora decidere (forse) chi potrà prendere il posto di Burgess: le voci del paddock dicono che possa essere Aligi Deganello, lo storico capotecnico di Marco Simoncelli che dopo la scomparsa del Sic lasciò il motomondiale per andare con Biaggi in Sbk. Mi ricordo che all’epoca disse: “Necessito di un cambio radicale perché vedere le stesse persone che erano al fianco di Marco, tutte intorno ad un altro pilota, è una cosa che mi sembra troppo anomala. Tutto ciò che vedo riporta i miei pensieri a quel ragazzo riccioluto a cui ho voluto molto bene e credo di dover cambiare ambiente”.

 

Matteo Flamigni

Matteo Flamigni

Ora potrebbe essere arrivato il momento di rientrare al fianco di Valentino, sempre che l’asso di Tavullia non decida per una soluzione interna, “promuovendo” il suo ingegnere telemetrista Matteo Flamigni al ruolo di capotecnico. Li conosco entrambi da molti anni e sinceramente farei molta fatica a decidere io stesso: sono due personaggi magnifici, seri, preparati. Comunque vada a finire, sarà una scelta azzeccatissima. Anche perché i due se ne stanno sempre abbastanza lontani dai cronisti, ragion per cui sparate come quelle di Burgess a luglio contro Valentino (“se Rossi vincesse un altro mondiale sarebbe un miracolo”), da loro non le sentiremo mai.

Vi risparmio, in conclusione, le banalità uscite dalla bocca di Pedrosa (“Sembra che sarà un fine settimana con buone temperature e la pista potrebbe essere perfetta”) e di Hayden “”È sempre meglio arrivare con vantaggio all’ultima gara, ma queste sono le gare: non sai mai come va a finire” e vi dò appuntamento a domani. Se dio vuole, è arrivato il momento di scendere in pista.

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2 Commenti to “Valentino, un talento sotto i riflettori. C’è anche Deganello (ex capotecnico del Sic) per il dopo Burgess”

  1. Max Tazzi scrive:

    Indubbiamente il primo pensiero andrebbe di istinto a Flamigni, ma in effetti Deganello sarebbe una soluzione di esperienza e cuore.
    Chissà se ci stupirà con un’altra soluzione…ma mi sento di dire che sarà italiano…..

  2. enrico biondi scrive:

    Valentino per sua natura tene sepre a stupirci. Ma questa volta parlare italiano come ai bei tempi dell’Aprilia potrebbe essere la soluzione per ritornare grande.

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