Marquez più forte delle provocazioni. Lorenzo lo… “tampona”, lui risponde con il miglior tempo. LE INTERVISTE AUDIO

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8 novembre 2013

VALENCIA (Spagna) – Dalle banalità di ieri in conferenza stampa, alle prime scintille in pista il passo è breve. E che di scintille si tratta, basta dare uno sguardo a quello che Marquez e Lorenzo hanno fatto in pista. Contrariamente al solito, quando cioè Lorenzo il venerdì faceva già dei gran temponi per mettere pressione agli avversari,  questa volta è stato Marquez a fare la differenza, incurante del fatto di avere 13 punti di vantaggio su Jorge e quindi potenzialmente tentato di non impegnarsi allo spasimo in questi primi turni.

Marquez però è fatto di quella pasta speciale di cui sono fatti i campioni: non si tira mai indietro, non fa calcoli, apre il gas, si diverte e soprattutto ci fa divertire, disegnando sulla pista di Valencia delle grandi righe nere e stampando dei tempi incredibili se si pensa che Marc è solo a 376 millesimi dal record di Pedrosa 2012.

Niente di più logico quindi che davanti a tutti ci sia il rookie assatanato in cerca del mondiale, con alle spalle Pedrosa a fargli da cuscinetto a 66 millesimi, prima di Lorenzo, fermo a 158/1000 da Marquez. E dopo? Se vi attendevate Rossi rimarrete delusi. Per il momento Valentino è 4°, preceduto anche da Crutchlow, prossimo a lasciare la Yamaha Tech3 (insieme con il fido capotecnico Daniele “radar” Romagnoli) per approdare in Ducati. Rossi è distante 419 millesimi da Marquez, non una eternità ma purtroppo in linea con quanto fato vedere quest’anno.

Rossi con Galbusera per testare la Yamaha Sbk nel 2010

Rossi con Galbusera per testare la Yamaha Sbk nel 2010

Rossi non vede l’ora di svoltare. Dato il benservito a Burgess, Valentino sta preparando nei minimi dettagli il 2014. Come anticipato da Gpone.com sarà con ogni probabilità Silvano Galbusera il tecnico che sostituirà Burgess nel box di Valentino Rossi. Silvano ha iniziato lavorando in Gilera ed ha seguito anche i rally africani. Dopo 14 anni approda al team di Giacomo Agostini. Sono i tempi della Cagiva dove lavora al fianco di un pilota difficile ed esigente come John Kocinsky. Finita l’avventura di Claudio Castiglioni in 500, viene chiamato in Yamaha da Davide Brivio, dove rimane fino al trasloco in BMW Superbike, dove è stato fino a quest’anno al fianco di Marco Melandri.

Rossi e Burgess

Rossi e Burgess

Un tecnico vero, serio, di quelli cui si possono affidare le proprie moto e vedere di tornare a vincere. Nel frattempo Valentino cerca di chiudere questa stagione alla meno peggio: non si illude troppo sulle prove di lunedì e martedì perché sa benissimo che le novità vere e proprie arriveranno soltanto in febbraio, quando tutte le aziende porteranno le moto in configurazione “quasi” uguale a quelle che esordiranno in Qatar.

Marquez e Lorenzo

Marquez e Lorenzo

Chi invece non lascia nulla di intentato per poter fare uno sgambetto a Marquez è Lorenzo. Il campione del mondo in carica, ieri le ha studiate tutte pur di mettere pressione al suo giovane avversario. Addirittura in mattinata, appena concluse le prove e durante le prove di partenza nel settore riservato, Jorge è arrivato silenziosamente alle spalle di Marc e lo ha “toccato” leggermente sulla ruota posteriore. “Uno scherzo”, dirà lui. Marquez si è girato, lo ha guardato stupito, Lorenzo non ha fatto una piega, neppure un cenno e Marc girandosi ha scosso la testa sotto il casco.

Se questo voleva essere un avvertimento del tipo “guarda che sono qui, ti marco stretto”, dobbiamo dire che Lorenzo farà bene a cambiare strategia: Marquez non ha fatto una piega e anzi nel pomeriggio è andato ancora più veloce.

Insomma, come dice Andrea Dovizioso (9° ieri e anche lui con una gran voglia di vedere come l’ingegner Dall’Igna riuscirà a cambiare la Desmosedici nel 2014), “Marquez dovrà impegnarsi a fondo per arrivare 5°” e quindi perdere il titolo in caso di vittoria di Lorenzo.
MOTO 3

Per il momento è ressa, speriamo che domenica non si trasformi in rissa. Alludo alla classifica della prima giornata. Rins, Vinales (Maverick) e Salom si stanno giocando il titolo iridato. Ebbene, dopo le prime due prove in testa ci sono Salom, Rins e Vinales nell’ordine, (per somma dei tempi) tra il primo e il terzo ci sono esattamente 117 millesimi… E non chiedetemi come andrà finire: tutti e tre, chi prima o chi dopo, hanno dato il massimo e meriterebbero tutti di conquistare il titolo. Vediamo come si svilupperà il weekend. Per il momento sono tutti in parità. Quindi aspettiamo.

Detto che il miglior italiano in pista oggi è stato Antonelli (8°) diamo uno sguardo ai piloti pesaresi impegnati in moto3. Il migliore di tutti è Romano Fenati (11°). Non bene Lorenzo Baldassarri (22°) mentre  riguardo i ragazzi del Team pesarese CBC  Alexis Masbou (Ongetta Rivacold)  ha chiuso 10°. Indietro Isaac Vinales (25°) mentre a metà classifica troviamo Matteo Ferrari (17°).

Da segnalare infine che oggi a Valencia si è rivisto Alessandro Tonucci. Il pilota di Fano è stato visitato in clinica mobile (ricordiamo che a Sepang si era rotto il radio del braccio destro) e finalmente gli è stato tolto il gesso. Ragion per cui potrà iniziare subito la riabilitazione: “Attendo con ansia di sapere – ci ha detto – le date dei test perché non vedo l’ora di salire sulla Mahindra del team Cip con la quale correrò il prossimo anno.

 

MOTO 2

Visto che è l’unico campionato che si è chiuso in anticipo e che quella di Valencia è più una passerella per tutti e per mostrare il nuovo casco di Pol Espargarò, fresco iridato, ho lasciato per ultimo la Moto2, che non racconta assolutamente nulla di nuovo. Espargarò vuole chiudere la stagione da campione per poi approdare in Motogp con la Forward Yamaha e lo fa inanellando impressionanti giri record: chiude con 142 millesimi di vantaggio sul compagno di squadra Rabat ma lascia lo svizzero Luthi a 416, De Angelis a 451 e Corsi a 489.

Per il giovane Franco Morbidelli da Tavullia, continua il suo apprendistato con una moto che è molto ma molto più evoluta delle 600 Supersport che era abituato a guidare sinora. Ragion per cui il suo 28° tempo (su 34 in totale), non è poi così male, calcolando che lui questa moto l’ha sinora guidata nei “ritagli di tempo” e che non può che migliorare cammin facendo.

Al termine delle prove, Morbidelli era moderatamete soddisfatto: “La cosa più importante di oggi era per me ritrovare la giusta confidenza con la moto ed ho cercato di farlo nella sessione mattutina. Nel pomeriggio mi sono invece concentrato sul trovare il giusto setting. Sono certo che con i dati raccolti domani riusciremo a fare un buon salto di qualità”. Da parte sua Fausto Gresini ha parole di elogio per il suo pilota:  “Mi ha fatto piacere rivedere in pista Morbidelli perché credo che abbia le qualità per far bene. E’ volenteroso ed affronta con metodo il lavoro. Oggi ha cercato di riprendere il ritmo e poi si è impegnato nel raccogliere le giuste informazioni da trasmettere ai tecnici per lavorare sul setting di domani”.

Domani si ricomincia: ancora prove libere al mattino e cronometrate al pomeriggio. Motogp e Moto3 cominceranno a fare sul serio e alla fine, come avevamo detto pensando al film Highlander “ne rimarrà solo uno”!

Ascolta gli audio di Valentino RossiLorenzoBautista e Dovizioso.

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