Valentino Rossi, il campionissimo è anche un grande comunicatore

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8 novembre 2013

Valentino Rossi se la ride, sullo sfondo Marquez e Lorenzo

Valentino Rossi se la ride, sullo sfondo Marquez e Lorenzo

PESARO – Valentino Rossi, il Grande Comunicatore della MotoGp, ha colpito ancora, ma stavolta il bersaglio non è stato centrato completamente.

Con l’anticipazione mercoledì della notizia del divorzio tra lui e Burgess, il Dottore ha dovuto modificare i piani di comunicazione e l’annuncio ufficiale – che sarebbe dovuto avvenire domenica – è arrivato per forza maggiore giovedì visto che ormai era un segreto di Pulcinella.

Ci spieghiamo meglio: annunciando domenica la separazione, Rossi avrebbe il lunedì successivo ottenuto spazio sia sui giornali sia tu tutti gli altri media, comparendo in maniera importante insieme al nuovo campione del mondo.

E la gara di Valencia del 2013, quella dell’assegnazione del titolo mondiale, nel lungo inverno non sarebbe stata ricordata solo per aver assegnato il titolo ma anche per il divorzio che nessuno, o meglio – quasi nessuno – si aspettava.

Valentino Rossi è un gran pilota e nove titoli iridati sono lì a certificarlo, me è fuor di dubbio che sia anche un grande, grandissimo, comunicatore, che sa perfettamente come funziona il variegato mondo dei media.

E domenica era, mediaticamente, il giorno giusto, perché lunedì i giornali e quant’altri avrebbero celebrato il campione del mondo ma avrebbero ritagliato uno spazio importante alla fine del “matrimonio” tra Geremia e Vale durato 14 anni.

Il 31 maggio del 2005, l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” aveva conferito a Rossi la Laurea Magistrale honoris causa in comunicazione e pubblicità riconoscendo – prima di tutti gli altri – le grandi qualità comunicative del pilota che, col suo arrivo nel circo del mondiale moto, di colpo aveva conquistato frotte di nuovi “appassionati” di ogni età che la domenica, alle ore 14, si mettevano davanti alla Tv per “guardare la corsa di Valentino”: la MotoGp era diventata cosa sua, ora che lo è un po’ meno Vale usa tutte le sue frecce per colpire il bersaglio e restare al centro dell’attenzione: peccato che stavolta però il bersaglio è stato spostato.

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