Super Tres, l’Italservice PesaroFano torna a volare

di 

9 novembre 2013

ITALSERVICE PESAROFANO – BITECNOLOGY REGGIANA 3-1 (2-0)
PESAROFANO: 1 Corvatta 2 Ganzetti 3 Pieri 4 Di Tommaso 5 Tonidandel 6 Sabatinelli 7 Ugolini 8 Sgolastra 9 Baldelli 10 Melo 11 Tres 12 Stefanelli. All. Osimani
REGGIANA: 14 Chemin 5 Amarante 6 Salamone 8 Giardino 9 Sestili 10 Costa 11 Cianci 12 Pedro Guerra 17 Semache 18 Baravelli 19 Firmani 20 Senese. All. Checa
RETI: 4’26 Tres, 9’50” Tonidandel; 23’27” Tres, 4’07” Costa.
ARBITRI: Gianfranco Di Padova (Termoli), Donato Lazzizzera (Sesto San Giovanni) CRONO: Michele Alessandroni (Ancona)

 

Corvatta a sinistra e capitan Ditommaso a destra

Corvatta a sinistra e capitan Ditommaso a destra

PESARO – Ritorno al PalaFiera uguale ritorno alla vittoria. L’Italservice PesaroFano reagisce prontamente al primo kappao subito sabato scorso a Lecco. Lo fa affermandosi 3 a 1 su una buonissima Reggiana. La partita, va detto, è stata giocata alla pari dalle due contendenti. La differenza l’ha fatta sostanzialmente un uomo: Rutinei (nome) Tres (cognome).

L’ha fatta lui numericamente parlando: una sua doppietta nel 3 a 1 complessivo dice molto. Ma l’ha fatta ancor prima sul piano della qualità. Nel giorno in cui gli altri suoi compagni hanno giocato una buona partita (nè di più nè di meno), lui è salito in cattedra sul piano del ritmo, della determinazione delle giocate individuali.

Il gol dell’1 a 0, che ha nettamente incanalato la partita sui binari biancorossogranata, esalta questa tesu: dopo un avvio di sofferenza (per merito, o “colpa”, fate voi, di un’ottima Reggiana) è proprio Tres ad andare a pressare sul portiere Chemin, a vincere di prepotenza il rimpallo e a calciare di sinistro verso la porta ormai sguarnita (ma badate bene, non era semplicissimo: il pallone girava parecchio e l’equilibrio di Tres non era dei migliori) la palla dell’1 a 0.

Dopodiché la squadra ospite ha provato ad alzarsi un pò, il PesaroFano ha colpito di rimessa. Vedi il 2 a 0, a metà primo tempo: palla rubata, transizione, Ganzetti scappa sul centro-destra, vede e serve sul secondo palo Tonidandel che da pochi passi tutto solo non può fallire.

La partita prosegue in maniera (molto) piacevole. Giocate di spada e di fioretto si alternano, tutto ciò mentre Ditommaso dopo l’infortunio e il graduale rientro a Lecco, si prende sempre più minuti nel quintetto. Lo fa nascondendo sotto la casacca da gioco una maglia con su scritto: “Forza Dario” (v. foto). Il perché è evidente: fare coraggio a Dario Vitale, che a Lecco ha subito un brutto infortunio al ginocchio e che oggi al PalaFiera era in stampelle a bordocampo, soffrendo da fuori per il “suo” PesaroFano. In questo contesto, si va al riposo sul 2 a 0.

Nella ripresa Osimani alza spesso la voce per non far calare la tensione. I suoi guerrieri eseguono. E anzi, al 3′ trovano la via del 3 a 0. Ancora lui, ancora Tres fa gioire il buon pubblico presente (e se il PesaroFano continua così, saranno sempre di più alle partite in casa…c’è da scommetterci).

Sembra fatta, non è così. Pochi secondi dopo Costa ristabilisce le due reti di distanza,

A questo punto la Reggiana fa avanzare Chemin, portiere (ex Caffè Portos e Fermo) dai piedi buonissimi. L’Italservice PesaroFano però si difende benissimo e non concede quasi nulla. Ha il solo difetto di non sferrare il colpo del kappao. Poco male: quando suona la sirena, come mostra la foto il PesaroFano può decisamente sorridere.

Anche perché la classifica è ancor più bella: quarto posto, ma con una gara in meno rispetto a chi precede. Dimenticato Lecco, si può tornare a guardare in alto. Più in alto possibile.

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