Hackett e Petrucci hanno preso un caffè insieme. La saggezza del giocatore pesarese

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10 novembre 2013

PESARO – E’ stato il caso dell’estate cestistica. Un assurdo, conoscendo la passione di Daniel, che passerebbe le giornate giocando a basket, da mattina a sera, allo Staples Center di Los Angeles, dove si è esibito in maglia Usc, al campetto di Cristo Re, dove e cresciuto e dove, la scorsa estate, ha organizzato un camp con giovanissimi talenti. Pensare, anzi immaginare che non volesse giocare i campionati europei con motivi pretestuosi (fonti lombarde raccontano ce l’avesse con Alessandro Gentile, che avrebbe posto il veto al suo arrivo all’EA7 Emporio Armani) non rende onore a una passione così grande.

 

Petrucci e Hackett, pace fatta

Petrucci e Hackett, pace fatta

Così, Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ha perso un’occasione per tacere annunciando, urbi et orbi (speriamo gli piaccia la citazione, visto che il mitico Aldo Giordani lo definiva un grande latinista), che non si è campioni se non si vince in Nazionale.

 

Ne è nata una polemica, perché Daniel non si è messo un cerotto in bocca. Intanto è stato Mvp di quasi tutte le manifestazioni a cui ha partecipato, ed ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana trascinando Siena con partite semplicemente fenomenali. Dunque…

 

Ci ha pensato lo stesso Hackett, dimostrando più saggezza di chi dovrebbe averne per età ed esperienza, a invitare Petrucci a prendere un caffè insieme. Lo ha fatto lunedì scorso, durante l’intervista “bagnata”, all’Adriatic Arena, subito dopo la vittoria della Montepaschi sulla VL.

 

E così è stato. Come conferma il comunicato diramato dalla Fip.

 

 

“Il presidente della FIP Giovanni Petrucci e l’atleta Daniel Hackett si sono incontrati a Firenze a margine della premiazione delle migliori società toscane di basket della stagione 2012-13. L’incontro, avvenuto anche grazie all’autorevole intervento del general manager della Montepaschi Siena Ferdinando Minucci, ha permesso di chiarire i malintesi e le incomprensioni che portarono la scorsa estate alla rinuncia alla convocazione in Nazionale da parte di Hackett. E’ stato uno scambio di vedute sereno e proficuo in chiave azzurra che si è chiuso con attestazioni di stima al giocatore da parte del presidente Petrucci e il rinnovato entusiasmo di Hackett per la Nazionale”.

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