“Una “sinistra” non da Prima Repubblica ma vissuta e animata come contenitore dei valori cattolici, socialisti e comunisti”

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12 novembre 2013

PESARO – Ritengo importante leggere le quattro mozioni dei candidati alla segreteria del Partito Democratico, prima di partecipare ai congressi del proprio Circolo e alle Primarie dell’8 dicembre in modo da farsi un’idea chiara e personale, fuori da qualsiasi schema o logica di appartenenza, votando il candidato segretario con il massimo della liberta, serenità e indipendenza. La fase di votazione delle candidature a segretario nazionale nei Circoli non è secondaria perché fornirà un dato importante su cui riflettere in vista delle Primarie dell’8 dicembre sui futuri equilibri e sulla prossima fisionomia del Partito Democratico. Personalmente ho scelto di sostenere la mozione di Gianni Cuperlo perché portatrice di un progetto dove l’appartenenza al partito è vista come fattore “differente” rispetto al semplice voto elettorale, e dove il termine “militanza” non significa inneggiare ad un leader carismatico ma mettere a disposizione del pluralismo di idee i propri valori e convincimenti, arrivando ad una sintesi negli organismi di partito e non in sedi differenti. In particolare, per Cuperlo il partito non è un “autobus” utile a raggiungere incarichi o posti più o meno prestigiosi, ma è il luogo principe della discussione e della battaglia per le proprie idee. In questo si differenzia da altre proposte e – per certi versi – è in continuità con il modello di partito al quale in tanti abbiamo aderito (chi dal 2007, chi come me dal 2009, altri più recentemente) e nel quale crediamo. Un partito bello e democratico, che necessita di un’intervento di riqualificazione nella chiarezza dei contenuti, che devono una volta per tutte posizionarsi su un baricentro di sinistra guardando al compattamento delle varie forze politiche che negli anni hanno abbandonato, oppure non hanno mai aderito al progetto del Partito Democratico. Una “sinistra” però non da Prima Repubblica, ma vissuta e animata come contenitore dei valori cattolici, socialisti e comunisti che con la forza del dialogo e della discussione frequente, costante e “alla pari” (dove “uno conta uno”, e non “uno per tutti”) possono fondersi in una sintesi politica comune. Informazioni e materiali sulla candidatura di Cuperlo all’indirizzo www.giannicuperlo.it. Buon congresso, buone primarie, buona politica!

 

 

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