Apple nel mirino del Fisco. Tra gli indagati anche un pesarese

di 

14 novembre 2013

L’accusa è pesantissima: frode da oltre 225 milioni. L’Apple nel mirino del Fisco, come scrivono tutti i maggiori giornali nazionali, coinvolge anche il pesarese Enzo Biagini, legale rappresentante  di Apple Italia, recentemente premiato dal Circolo della Stampa di Pesaro per la sua storia fatta di viaggi e incarichi in tutto il mondo partendo dalla città di Rossini, oggi  “indagato – come riporta il Corriere della Sera – insieme al direttore finanziario Mauro Cardaio, dal pm milanese Adriano Scudieri dopo che non l’Agenzia delle Entrate ma l’area antifrode dell’Agenzia delle Dogane ha sottoposto nel giugno scorso alla Procura l’ipotesi che Apple abbia frodato il fisco pagando 225 milioni di tasse meno del dovuto negli ultimi due anni: nel 2011 circa 50 milioni attraverso l’esposizione nella dichiarazione dei redditi di un imponibile inferiore di 206 milioni rispetto al reale, e nel 2012 altri 175 milioni di euro di tasse risparmiate attraverso anche qui la sottovalutazione dell’imponibile per 853 milioni di euro”.

Come già accaduto per altri casi dell’economia che viaggia sul web, il punto della contesa è su come vengono considerate le politiche tributarie delle multinazionali. Come riporta sempre il Corriere della Sera “l’attività commerciale del gruppo Apple sul territorio italiano è stata, secondo l’impostazione dell’Agenzia delle Dogane, artificiosamente attribuita alla società irlandese Apple Sales International che, pur provvedendo agli adempimenti Iva attraverso il proprio rappresentante fiscale, in Italia non è soggetto alla tassazione diretta: il risultato è che così Apple avrebbe trasferito il reddito prodotto in Italia alla competenza fiscale della ben più favorevole tassazione offerta dalla legge in Irlanda, risparmiando appunto 225 milioni di tasse in due anni”.

 

 

Un commento to “Apple nel mirino del Fisco. Tra gli indagati anche un pesarese”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>