Scontrino fantasma, operazione della Finanza: con un click sul registratore di cassa il barista ha nascosto al Fisco oltre 200 mila euro in 2 anni

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14 novembre 2013

PESARO – Le Fiamme Gialle della Compagnia di Pesaro hanno scoperto un sistema di occultamento degli incassi particolarmente insidioso posto in essere da un gestore di un bar-tabaccheria della provincia.

Il titolare del suddetto esercizio commerciale era particolarmente ligio nell’emissione degli scontrini, tuttavia, contestualmente, attivando una funzione del registratore di cassa, “azzerava” di fatto gli importi battuti, talché venivano stampati documenti fiscali a valenza nulla.

Tale operazione permetteva all’interessato, quindi, di apparire formalmente corretto con la propria clientela, che, abitualmente, non si soffermava a guardare il contenuto dello scontrino emesso, sul quale, dopo l’importo battuto, appariva la dicitura “total void”, che, tradotta in italiano, significa alla lettera “totale svuotato”.

Il meccanismo di frode scoperto era ormai collaudato e sistematicamente utilizzato da diverso tempo dallo stesso, il quale ha tentato vanamente di sottrarsi dalla proprie responsabilità.

Dal controllo effettuato è emerso, infatti, che gli scontrini fiscali venivano sistematicamente “svuotati” in orari strategici, come nelle prime ore della giornata, il primo pomeriggio e a tarda sera.

La conseguente verifica fiscale condotta dai Finanzieri ha permesso di accertare oltre 200.000 euro di ricavi occultati al fisco in appena due anni di esercizio dell’attività.

Attualmente è in corso un’ispezione nei confronti di un altro bar-tabaccheria gestito negli anni passati dalla medesima persona.

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